Showing posts with label Free Gaza. Show all posts
Showing posts with label Free Gaza. Show all posts

Friday, April 15, 2011

Vittorio Arrigoni è l'ultima vittima del terrorismo palestinese.

E alla fine è accaduto. Vittorio Arrigoni, l'attivista pro-Hamas è stato ucciso. Non è stato assassinato per mano degli “odiati sionisti”, ma sembra per mano di alcuni fondamentalisti islamici, appartenenti ad una cellula di un gruppo salafita.

Per un lungo periodo avevo considerato l'Arrigoni un semplice strumento della propaganda di Hamas, il loro giocattolo italiano.
Il suo blog Guerrilla Radio, al pari di una testata giornalistica, sembrava avere un unico e potente editore, in questo caso il governo di Gaza.
Difatti per anni l'obbiettivo quotidiano del blog , è stato quello di diffondere menzogne su Israele.
Ad esempio durante il conflitto del gennaio 2009 non passava giorno senza che l'Arrigoni non pubblicasse le immagini, alcune opportunamente truccate, di bimbi “assassinati dai sionisti”.
D'altra parte il conflitto, scoppiato in risposta alle continue aggressioni di Hamas, veniva descritto come un puro e semplice massacro di civili palestinesi, nello specifico soprattutto di bambini.

Chi faceva notare sul suo blog che c'erano le prove che Hamas si servisse dei civili come scudi umani, dei mezzi di soccorso come mezzi di trasporto truppe e di edifici pubblici come base per il lancio di missili contro Israele, veniva duramente attaccato o semplicemente “bannato”.

Anche senza l'ausilio di guerre o presunti massacri, il nostro non perdeva l'occasione per attaccare Israele raccontando dei continui assalti e delle violenze perpetrate dai “sionisti” contro gli “indifesi contadini palestinesi”, oppure contro gli attivisti della pace come lui che con “le flottiglie della speranza” intendevano portare viveri e conforto “alla stremata popolazione di Gaza”
Infine sarebbe stata pura follia immaginare che il buon pacifista a senso unico pubblicasse sul blog i racconti (ed i filmati) delle violenze compiute dai militanti di Hamas sui palestinesi di Al Fatah o sui loro stessi connazionali .

Poi è cambiato qualcosa.
I riots scoppiati nel Maghreb ed in Egitto hanno causato un'onda lunga che ha lambito anche La Striscia, ma nessun grande giornale occidentale ha ritenuto opportuno segnalarlo . Ed allora è accaduto il miracolo: l'Arrigoni ha cominciato a porsi i primi dubbi su Hamas; ha ammesso (per la prima volta) che il “suo editore” si è comportato troppo duramente contro chi in modo legittimo chiedeva più libertà; nel suo blog ha pubblicato anche le rivendicazioni di quei gruppi che pacificamente si opponevano al governo di Gaza.
Io me ne sono accorto tardi, ma ho provveduto a segnalarlo QUI.
In fondo è stata la conferma che l'Arrigoni non era un convinto e abietto complice di Hamas, ma soltanto un semplice ragazzo forse un po' credulone, plagiato ed usato dai neo-nazisti fratelli musulmani di Gaza.
Malauguratamente proprio ora che i suoi articoli stavano diventando critici anche nei confronti del governo della Sriscia e pertanto avrebbero potuto risultare utili per coloro che desiderano veramente il bene dei palestinesi, lui non è più...

Una delle televisioni italiane care alla sinistra filo-Hamas, Rai News24 , ha intitolato il servizio sull'assassinio di Arrigoni : “Il Martire della Pace”.
Che titolo disgraziato, sembra proprio mutuato dall'ideologia di quei terroristi.
D'altronde che ci si può aspettare da RaiNews24?
Magari che nei prossimi giorni faccia uscire anche la voce che dietro agli assassini islamici ci sia il Mossad.

Invece mi trovo d'accordo con la frase pronunciata da un leader dell' AP: “la morte di Arrigoni è una pagina buia per il popolo palestinese”.

Chissà se la famiglia, il popolo palestinese e noi tutti sapremo a breve le vere ragioni del rapimento e dell'assassinio dell'attivista, perché quelle che arrivano dal portavoce del governo della Striscia sono assai meno che convincenti.
Non trovate?

Ajde Čao