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Wednesday, May 09, 2007

I “pacifisti” francesi: "Sarko facho, le peuple aura ta peau"



Da tre notti le città francesi sono teatro di manifestazioni e violenze: un migliaio le auto incendiate e le vetrine spaccate; centinaia i manifestanti arrestati; un centinaio i feriti tra i contestatori e le forze di polizia.

A Parigi gli scontri e i vandalismi iniziano a place de la Bastille e coinvolgono anche le banlieues.

Gli scontri con la polizia avvengono anche a Lyon, a Nantes, a Toulose e nelle periferie di Marsiglia

A VilleUrbanne, un comune alle porte di Lyon, la sede dell’UMP (il partito del neo eletto Presidente) è stata incendiata con bottiglie molotov, mentre il sindaco del capoluogo, il socialista Gérard Collomb, invitava alla calma e al rispetto della volontà popolare espressa dalle elezioni presidenziali.

Dopo il disastro provocato venerdì scorso da Sègolene Royale con l'intervista ai microfoni di RTL (una vera e propria “chiamata alle armi” NdF), ieri mattina François Hollande, Segretario del Partito Socialista, ha lanciato un appello dalla stessa emittente: “A tutti quelli che possono sentirmi, chiedo di cessare completamente questa condotta. Siamo una repubblica dove il suffragio universale è l’unico diritto che riconosciamo. Ci può essere delusione, rabbia e frustrazione, ma l’unico modo per reagire è usare il proprio voto, non altre armi”.

Quasi in risposta alle parole concilianti di Hollande, la signora Marie-George Buffet, Segretario del Partito comunista francese intervistata dall’Humanitè ha affermato:

… Io dico che l’elezione del Presidente dell’UMP è una vera catastrofe politica. Per la prima volta dopo la Liberazione si trova alla più alta carica dello Stato un uomo che racchiude in sé la gran parte dei temi politici dell’estrema destra……… Io invoco con urgenza una mobilitazione generale di tutte le forze della sinistra per organizzare la risposta………..
Oggi più che mai il nostro popolo ha urgenza di una grande forza di resistenza e di proposta. Mi rivolgo a tutte quelle e tutti quelli che si vogliono impegnare in questa battaglia, (chiedendo) di unirsi al Partito comunista.

Ammettiamolo: ci siamo stupiti perché gli scontri hanno avuto inizio ancora prima della nomina legale del nuovo capo dell’Eliseo, ma suvvia: eravamo certi che la violenza dei sinistri, legati a doppio filo ai francesi d’origine musulmana ed ai sans-papiers, non avrebbe tardato ad esplodere.
Attendiamo ora l’inizio della campagna di denigrazione del Presidente all’interno e all’estero, l’organizzazione di scioperi a catena per mettere in ginocchio il paese, e (se i sinistri francesi hanno imparato la lezione dai loro cugini/compagni italiani) vari tentativi di delegittimazione di Sarkozy con l’aiuto di magistrati compiacenti.

Ci auguriamo solamente che tutto l’odio riversato contro quest’uomo democraticamente eletto non sfoci in qualche disastro maggiore. Chiunque, dopo Sègolene e Marie-George, intenderà accrescere il clima di divisione in Francia, dovrà assumersi la responsabilità delle conseguenze.

Fonti: L'Humanitè, Europe1, CNN, RTL infos

Friday, May 04, 2007

L'ultimo trucco di Ségolène



Come si direbbe a Roma, "sta alla frutta".

Gioca le ultime carte per cercare di raggranellare qualche preferenza. Ma queste sono carte sporche. Da ciò si comprende che Ségolène Royal appartiene a quella Sinistra viscida e subdola, tanto comune anche in Italia.

Stamattina sulla rete televisiva RTL ha affermato senza pudore che Sarkozy costituirà un rischio per sicurezza pubblica, perché il suo governo farà scattare le violenze nel Paese e nelle periferie delle città.

Riflettendo un attimo, si potrebbe sostenere che la Compagna “multietnica e solidale” con queste parole abbia voluto inviare un messaggio agli elettori indecisi e a coloro che, dopo l’uscita di Bayrou, vogliono votare Sarkozy.

Magari avrà voluto intendere che, nel caso arrivasse all’Eliseo, s’impegnerebbe a promuovere nuovi progetti di legge per accogliere le richieste sempre più pressanti della popolazione di origine musulmana, assicurando così un periodo di pace, o almeno di tregua, alle città francesi.

Tuttavia, le parole della Royal ci fanno pensare anche ad un messaggio più subdolo, diretto questa volta ai suoi protetti, i figli degli immigrati musulmani, padroni indiscussi delle banlieues : nel caso della vincita di Sarkozy, mettere a ferro e fuoco le città, per convincere i francesi dell’assurdità della loro scelta.

E’ fantapolitica? No, è la Sinistra. Ti puoi aspettare di tutto.

Bon! Sarkozy in risposta a questa "boutade" della "compagna", ha affermato che probabilmente la povera donna si sente mancare il suolo sotto i piedi e lo stress la irrigidisce, portandola a dichiarare delle sciocchezze. Infine ha terminato il suo telegrafico commento con “Elle ne commence pas bien sa journée!"

Grande!