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Sunday, March 20, 2011

ODYSSEY DOWN?

Parigi ha dato il via libera all'azione militare contro le forze armate di Gheddafi per applicare la risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che autorizza "la creazione di una zona di interdizione al volo e di ogni altra misura atta a proteggere la popolazione civile".

I jet francesi già nel pomeriggio di ieri hanno dato inizio all'attacco distruggendo alcuni veicoli blindati ed un aereo delle forze aeree fedeli al colonnello. C'è stato un bombardamento con missili Cruise su Tripoli lanciati da 25 fra navi da guerra e sottomarini dislocati nel Mediterraneo.
Le operazioni sono attualmente in corso.
Dopo i bombardamenti francesi, uno speaker della TV di Stato ha annunciato: “
Siamo vittime di una nuova crociata da parte dei francesi e del loro presidente, il noto ebreo sionista Sarkozy. Stiamo vivendo un nuovo Iraq come avvenuto nel 2003. Bengasi è stata bombardata. Il complotto contro di noi è evidente. In questa città devono finire le divisioni e dobbiamo ritornare uniti”.
Mentre il premio Nobel per la Pace Obama Barrak Hussein schiera alcune navi della sua flotta di fronte alle coste libiche, il Presidente della Repubblica italiana Napolitano conferma la volontà dell'Italia di schierarsi con gli oppressi, con la popolazione inerme e per il nuovo "Risorgimento arabo".

E' iniziata l'operazione "Odissea dell'alba".

Da giorni si parla soltanto dell'aggressione delle forze fedeli a Gheddafi contro i civili e delle azioni di guerra contro gli insorti che pare posseggano a malapena delle vecchie armi leggere per contrastare i blindati, i MIG ed i mercenari del Rais.
Tuttavia sembra che questi "ribelli male armati" siano dei formidabili guerrieri perché hanno conquistato una dozzina di città e riescono a tener testa alle truppe del rais.
Poi se ci mettiamo di buzzo buono e spulciamo la stampa internazionale leggiamo ad esempio che "da alcuni giorni" il nuovo governo egiziano , con il beneplacito dell'amministrazione americana, sta rifornendo di armi , "perlopiù armi leggere e munizioni" il fronte dei ribelli. Inoltre agli insorti giungono "pezzi di ricambio" per i carrarmati e per gli aerei da combattimento (ieri mattina un MIG dei ribelli è stato abbattuto dalla contraerea di Gheddafi).
Insomma, pare che i ribelli non siano poi tanto male armati.

Inoltre sembrano anche ben organizzati, tanto da ricevere il plauso di Al Qaeda che, per bocca di uno dei suoi comandanti, il libico Abu Yahya al-Libi, incita gli insorti "a continuare la propria rivoluzione senza esitazione o paura nel far sprofondare Gheddafi negli abissi".

Diciamo che fino all'altro giorno ci sono giunte le cronache "romanzate" della guerra civile in Libia e queste avevano lo scopo di preparare l'opinione pubblica ad accettare ciò che è avvenuto ieri cioè l'attacco delle forze della coalizione.


E' chiaro per chi mi sta leggendo che la piega che hanno preso gli eventi in Nord Africa non ha la mia totale adesione. Parrebbe quasi che io stia prendendo le parti del rais libico, ma non è così. Volentieri vorrei vedere Gheddafi penzolare da una forca*, ma da quando ha preso il via in Algeria il"Risorgimento arabo", come lo chiama il presidente Napolitano, ho la sensazione che tutto stia accelerando, ma non nella giusta direzione.
La domanda che sorge spontanea è: che succederà poi?


Certo è che se i Fratelli Musulmani e Al Qaeda esultano per quei Paesi che hanno abbattuto o stanno per abbattere i loro governi, gli interventisti dell'ultima ora - compreso il presidente Napolitano - dovrebbero cominciare a porsi dei dubbi, magari perché domani il futuro della regione medio-orientale sarà ancora più incerto e preoccupante. Sicuramente da subito lo sarà per Israele, l'unico avamposto della Ragione e dell'Occidente in quell'area. Certamente Israele ha cominciato a preoccuparsi quando la Comunità Internazionale, con Barack Hussein Obama in testa, ha "scaricato" il suo unico alleato il Presidente Mubarak, il capo di stato egiziano che è riuscito a mantenere la pace in Medio Oriente almeno fino alla sua resa avvenuta qualche settimana fa.

Tutti i leader arabi caduti e quelli che cadranno, compreso il ridicolo Gheddafi, sebbene con "parecchi distinguo", hanno combattuto e frenato gli islamisti. Ora questi ultimi sono liberi di organizzarsi e di occupare fisicamente ed intellettualmente i "territori liberati dai sanguinari dittatori". Tutto ciò grazie anche ai Barrack Hussein Obama di tutto il mondo occidentale. A questo proposito occorre aggiungere che Daniel Pipes nel suo ultimo articolo ritiene invece che probabilmente l'intervento in Libia degli Stati Uniti appoggiati dall'Onu, dalla Nato ecc. ecc, potrebbe allontanare il pericolo che gli insorti rivolgano la loro l'attenzione agli islamisti per la leadership del Paese (mi chiedo per quanto tempo).

Per una volta mi trovo in disaccordo con Pipes perché ritengo che se siamo obbligati ad agire, lo stiamo facendo nella direzione sbagliata, opposta, contraria agli interessi dell'Occidente.

Mi ripeto, l'intervento militare occidentale oggi e l'appoggio agli insorti egiziani, algerini e tunisini a gennaio sicuramente hanno accelerato quel processo che era probabilmente irreversibile e che a mio avviso cambierà il destino del Medio Oriente e dell'Europa.

Forse le Guerre Civili sono ora più vicine e magari non è questo il male assoluto.


*D'altra parte l'amicizia di Berlusconi per il maomettano (come per il nazional-bolscevico e eurasiatista Putin) ha ridimensionato di molto la stima che avevo per il Premier: diciamo che continuo ad appoggiarlo soltanto perché è la vittima continua di quella parte di magistratura golpista che intende decidere come governare l'Italia senza chiederlo agli italiani.

Guarda il video postato da Occidental Soapbox 1979 TEHERAN 2011 CAIRO

Friday, January 02, 2009

I piccoli nazisti crescono










Dal Blog del "pacifista" Vittorio Arrigoni:

"Morte ad Israele

Palestina libera

Bastardi ebrei spero che la risposta di Hamas e di Hitzbollah sia dolorosa e grondante sangue sionista, spero che vi facciano saltare tutti per aria, nelle vostre città e sui vostri autobus, che sventrino le vostre donne incinte e che facciano a pezzi i vostri giovani!!Nella speranza che facciano quello che i nazisti purtroppo non sono riuscita a fare: eliminarvi dalla faccia della Terra."

30/12/2008 19:03


NB - trattasi di uno dei commenti a questo post

Friday, August 29, 2008

Londonistan

"...se gli Inglesi non accettassero di sottomettersi pacificamente alla legge islamica, un esercito di Mujahidin interverrebbe, imponendola con le armi"

Mah! Solite *azzate da maomettano, ormai ci abbiamo fatto il callo ...

Ma continuano ad irritarmi le immagini dei maomettani che impunemente manifestano e bestemmiano contro l'Occidente, colpevole (1000 volte) di averli accolti.
Perché in questi filmati non vedo mai dei poliziotti che caricano e "manganellano" gli islamici?
Perchè non vedo mai dei bravi cittadini inglesi che con ogni mezzo difendono la loro città, il loro Paese e la Cristianità da queste bestie?

Thursday, August 28, 2008

I segreti di Obama

Stiamo seguendo con interesse la campagna elettorale per l’elezione del 44MO Presidente degli Stati Uniti.

Molti si chiedono se dopo aver vinto le elezioni la nuova amministrazione sarà in grado di imprimere una svolta positiva nell’economia americana e mondiale. Ma l’attualità ci impone di valutare con la stessa attenzione la linea di condotta di colui che diventerà il prossimo Presidente e che si troverà a fronteggiare da subito la nuova minaccia di una potente Russia che, sempre più ostile alla Nato ed alleata ai Paesi e gruppi islamici nemici dell’Occidente, ha fatto entrare il mondo in una nuova fase della Guerra Fredda.


Premetto che non rinnego le simpatie per il Partito Repubblicano, ma nel contempo ammetto che (per qualche tempo) fui compiaciuto dal fatto che un afro-americano concorresse alle primarie per l’elezione del candidato del Partito Democratico. Ma con il passare dei mesi il compiacimento iniziale andò affievolendosi, ed era già scomparso del tutto, quando Obama uscì vincitore dalla competizione.


In fondo crediamo di conoscere abbastanza bene i Clinton da poter affermare che se Hillary avesse sorpassato Obama alle Primarie, vincendo in seguito la corsa per la Casa Bianca, non ci sarebbero stati grandi rivolgimenti almeno nella politica estera.

Con Obama abbiamo compreso (troppo tardi) che la “rivoluzione” sarebbe cominciata proprio dalla Politica Estera.

Ma non è tutto.


Siamo ormai abituati ai “colpi bassi” che durante le competizioni elettorali americane, colpiscono i candidati di entrambe le fazioni.

E’ semplice: si segue il principio che ogni futuro Presidente ha certamente qualcosa che vorrebbe nascondere al suo elettorato. Pertanto i gruppi che appoggiano i due contendenti spendono enormi quantità di tempo e danaro per scovare ogni minima antica debolezza o presunta colpa del candidato avversario. Infedeltà coniugale, scarso senso della Patria, ecc. ecc. Tutto va bene pur di screditare il rivale, anche se poi l’ultima parola spetta agli elettori che con il voto possono decidere di perdonare o sanzionare il loro beniamino.


Ma le insinuanti accuse rivolte ad Obama in questi ultimi tempi, hanno lo scopo di minare profondamente la fiducia dell’elettorato democratico, instillando negli elettori il dubbio che il loro prossimo Presidente abbia l'intenzione di perseguire una politica anti-americana di apertura verso quelle nazioni che vorrebbero la fine degli USA e dell’Occidente.


Per questo, e a più riprese, Obama è stato “accusato” di avere tentato di ingannare i suoi elettori nascondendo le sue origini musulmane.

Come se ciò non bastasse, in questi giorni è uscita l’intervista all’attivista per i diritti umani Percy Sutton (video di introduzione al post) che afferma di aver steso una lettera di raccomandazione per l’iscrizione del giovane Barack Obama alla Harward Law. Ciò gli fu richiesto da Khalid Al Mansour, amico e collaboratore di Obama.


Dr. Khalid Al Mansour a quel tempo aveva già dato alle stampe il libro “The Destruction of Western Civilization as Seen Through Islam, Christianity and Judaism” (1982) .

In questa “perla” trasmessa su Youtube Khalid Al Mansour afferma che “White people don't feel bad, whatever you do to them, they deserve it, God wants you to do it and that's when you cut out the nose, cut out the ears, take flesh out of their body, don't worry because God wants you to do it."


L’odio di Al Mansour è rivolto contro i “bianchi”, contro i cristiani e gli ebrei. Insomma, contro l'Occidente.

Ma evitiamo di credere che Khalid Al Mansour sia come uno dei tanti fanatici maomettani che magari potremmo incontrare in una piazza di Londra mentre arringano una folla di loro simili.

E’ stato il consulente di molti capi di stato africani e arabi per gli investimenti e la costituzione di joint-ventures. Ha insegnato in Istituti universitari africani ed americani…. Insomma ha un curriculum degno di rispetto.

Comunque rimane un islamico radicale.


Consiglio di guardare altri video di Al Mansour presenti su Youtube. Persino “The birth and death of Christianity” che è decisamente lungo ma interessante.

A mio avviso, Obama dovrebbe giustificare all’elettorato questa sua “amicizia particolare”.


Ma mettiamo il caso che ogni illazione su Obama sia ingiustificata e che il “nostro” sia in buonafede e che non abbia alcune seria intenzione di stravolgere la politica estera dei suoi predecessori.

Credete forse che in questo caso non ci sarebbero controindicazioni alla sua eventuale vittoria?

Obama asserisce: “Non sono musulmano”. Non lo è più?

A questo proposito Daniel Pipes, nell’articolo “Barak Obama Through Muslim eyes,” riporta il pensiero di Shireen. K. Burki dell’Università di Mary Washington, convinta del fatto che Obama sia il “candidato ideale” per Bin Laden: un apostata al comando degli Stati Uniti, porterebbe ad unire e galvanizzare contro l’Occidente tutti i diversi gruppi islamici del mondo.

Insomma in un modo o nell’altro non se ne esce.


Inizia il conto alla rovescia. Al 4 novembre mancano soltanto 69 giorni.


Sull'argomento si legga anche Townhall.com, Jihad Watch, Gates of Vienna e Astute Blogger

Ultime su Barack: Liberali per Israele

Su Khalid Al Mansour si legga Frontline Fellowship, e QUI e QUI