Saturday, February 11, 2012
Thursday, January 26, 2012
La Croazia nella UE.
* A mio avviso una società multietnica può sopravvivere per un periodo di tempo relativamente lungo a patto che una etnia più forte e motivata riesca a dominare sulle altre. Ciò credo stia avvenendo in Europa, dove i musulmani presenti in un piccolo numero (per ora) riescono ad imporsi sulla maggioranza cristiana. E' chiaro che ciò porterà nel futuro dell'Europa ribellioni, terrorismo contro gli islamici e contro i sostenitori del multiculturalismo e infine guerre civili.
Alcune precisazioni su Oluja. Fuori da ogni ipocrisia, è chiaro che l'operazione Tempesta è stata un'azione di pulizia etnica. Era questo l'obbiettivo di Tuđman: annientare le postazioni militari serbe e cacciare definitivamente i soldati superstiti dalla Croazia; la popolazione civile serba li avrebbe seguiti per non restare senza difese nelle città ormai riconquistate dai croati. Ma a questo si è arrivati dopo anni di pulizia etnica serba cominciata in Croazia a Vukovar nel 1991 e conclusa in Bosnia, a Srebrenica, nel luglio del 1995.
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Friday, January 13, 2012
Ali Abu Al-Hasan: "In qualche decennio l'Europa diventerà uno stato Islamico" Ergo: siamo in GUERRA.
Di fatto io ho una forte avversione per quei maomettani che grazie a sciagurate politiche migratorie, arrivano nella nostra Cristiana Europa con l'intento di perpetuare le loro insane e barbare tradizioni religiose.
Oddio, se fosse solo questo, si potrebbe trovare una soluzione non troppo dolorosa.
Tuttavia non è soltanto questo: buona parte dei maomettani che arrivano nelle nostre città aspirano ad una Europa governata dalla Shar'ia e, come detto già troppe volte, lungi dall'integrarsi con l'Occidente, pretendono di integrare l'Occidente nell'Islam.
Adesso non prendetemi per folle, ma io, da antico soldato, riesco a comprenderli: siamo in guerra, e loro, da bravi combattenti, cercano di invadere il nostro territorio con l'intento di occuparlo e dominarlo. Ciò che invece stento a comprendere, è l'aiuto che i maomettani ricevono dai tanti traditori della nostra Cristiana Europa. Ovviamente mi riferisco a quei politici, a quegli "intellettuali", insomma a quelle zecche dalle menti ottenebrate dal multiculturalismo che in Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi ecc ecc rappresentano la quinta colonna dell'Islam.
In guerra i traditori hanno sorte peggiore dei combattenti in caso di cattura.
E' probabile che le zecche che perseverano nell'intento di trasformare l'Europa in EURABIA, non ne siano coscienti.
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Tuesday, March 22, 2011
Tutto secondo copione
Da "il Giornale", riporto un articolo scritto dalla deputata del PDL Souad Sbai. Con un referendum il popolo egiziano ha approvato la proposta delle modifiche alla Costituzione favorendo di fatto il partito dei Fratelli Musulmani perché forte, organizzato a livello capillare e pertanto già pronto per partecipare (e vincere) alle prossime elezioni. Ciò è accaduto perché una parte dell'Occidente, Barack Hussein in testa, ha abbandonato Mubarak ("A Bullet in the Back from Uncle Sam.") e lo ha fatto coscientemente. Quella stessa parte dell'Occidente sta completando il suo progetto, aiutando i Fratelli Musulmani e Al Qaeda a liberarsi di Gheddafi.
La sinistra nostrana plaude e approva*1). E a guardar bene è la stessa sinistra che qualche anno fa si dispose a barriera per difendere il "terrorismo del Sudan" contro la volontà di Bush Jr. di intervenire con le armi e salvare la popolazione del Darfur.
L'Egitto regalato ai fondamentalisti.Souad Sbai è autrice del saggio " L'inganno" - Vittime del Multiculturalismo.
Dopo il Nord Africa toccherà a noi.
L’Egitto è perso. Peggio, è nelle mani dei Fratelli Musulmani, una sigla e una realtà che ai più forse dice poco, ma che non fa dormire la notte chi qualcosa ne sa. Quando parlavamo, all’alba delle prime proteste, del rischio altissimo di fondamentalismo in Egitto, venivamo presi per visionari e il nostro timore veniva sottovalutato. Anche quando Al Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli Musulmani, tornato al Cairo per l’occasione, chiamava alla da-wa e all'apertura del passaggio del valico di Rafah per unirsi ai fratelli palestinesi, tutti voltavano lo sguardo in altre direzioni. E oggi che il sì alle modifiche della Costituzione ha sancito definitivamente la caduta del Paese fra le spire dei Fratelli Musulmani? Di nuovo non una parola. Certo, c’è l’esclusiva attenzione per l’attacco in Libia, sul quale pure moltissimo ci sarebbe da dire, ma non è nemmeno lontanamente giustificabile che nessuno “faccia caso” a cosa accade in Egitto e alle conseguenze per loro e per noi di quelle scelte. Perché non si vuole capire che da lì parte la conquista del Nordafrica da parte del fondamentalismo oscurantista? È cecità oppure ignoranza tout court? Mentre scriviamo, la protesta infiamma anche lo Yemen, la Siria e il Bahrein. L’Egitto è solo la punta dell’iceberg di questo movimento tellurico che sconvolge il quadrante nordafricano intero e che presto guarderà con occhi avidi anche all’Europa. La sete di islamizzazione dei Fratelli Musulmani non ha fine. Se guardiamo alla Costituzione egiziana, così come è stata emendata, forse si capisce bene cosa vogliamo dire e il perché delle nostre denunce. Copti, donne e minoranze sono praticamente estromessi dalla vita politica del paese. E' escluso dalle candidature presidenziali di chi ha doppia nazionalità: Moussa e Baradei sono quindi già fuori dai giochi, con quest’ultimo preso a sassate fuori da un seggio. La favola della rivoluzione per la libertà ha presto gettato la maschera e svelato il suo volto di subdola scalata al potere politico da parte di un movimento senza scrupoli. L'Islam moderato, lasciato solo, non può far altro che assistere impotente allo sradicamento della sua libertà e identità. Il tutto si innesta in un quadro di instabilità totale, nel quale Gheddafi pare ad oggi il solo imputato, peraltro già condannato senza processo, e quindi obbligato a lasciare il suo posto, anche con le armi, che puntualmente hanno tuonato. In Italia fanno particolare impressione gli ormai ex-pacifisti dell'opposizione, le loro facce campeggiano sui manifesti in giro per le nostre città mentre rivendicano una guerra per cosiddette "ragioni umanitarie". Se ne faccia una ragione chi nasconde i propri interessi dietro alla guerra per la democrazia: dopo il Colonnello ci saranno solo e soltanto i Fratelli Musulmani in Libia. Le facce, gli occhi, le armi sono le stesse già viste a Piazza Tahrir. È tutto preordinato, scritto e orchestrato alla perfezione dai Fratelli Musulmani, con la colpevole inerzia di chi guarda ma non vede, ascolta ma non sente. Lo scandaloso baratto fra libertà ed interessi geopolitici ed economici è ormai evidente. È una responsabilità storica enorme, che qualcuno dovrà necessariamente caricarsi sulle spalle. Ma allora, forse, sarà troppo tardi, perché le dittature teocratiche oscurantiste domineranno incontrastate.
Personalmente rimango dell'opinione che un'accelerazione della prossima e certa invasione islamica non è il male assoluto, e potrà indurre in molti il risveglio dell'orgoglio occidentale.
1)La nostrana sinistra interventista plaude alla guerra in Libia anche perché crede che sia un modo trasversale di colpire l'odiato Berlusconi. A questo proposito vorrei far notare un fatto curioso: Berlusconi in questo ventennio ;) ha avuto così grande influenza sull'Italia da riuscire a cambiare radicalmente anche la sinistra che è diventata interventista, guerrafondaia, patriottica e nazionalista. Praticamente il nuovo fascismo.
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12:23 PM
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Sunday, March 20, 2011
ODYSSEY DOWN?

I jet francesi già nel pomeriggio di ieri hanno dato inizio all'attacco distruggendo alcuni veicoli blindati ed un aereo delle forze aeree fedeli al colonnello. C'è stato un bombardamento con missili Cruise su Tripoli lanciati da 25 fra navi da guerra e sottomarini dislocati nel Mediterraneo.
Le operazioni sono attualmente in corso.
Dopo i bombardamenti francesi, uno speaker della TV di Stato ha annunciato: “Siamo vittime di una nuova crociata da parte dei francesi e del loro presidente, il noto ebreo sionista Sarkozy. Stiamo vivendo un nuovo Iraq come avvenuto nel 2003. Bengasi è stata bombardata. Il complotto contro di noi è evidente. In questa città devono finire le divisioni e dobbiamo ritornare uniti”.
Mentre il premio Nobel per la Pace Obama Barrak Hussein schiera alcune navi della sua flotta di fronte alle coste libiche, il Presidente della Repubblica italiana Napolitano conferma la volontà dell'Italia di schierarsi con gli oppressi, con la popolazione inerme e per il nuovo "Risorgimento arabo".
E' iniziata l'operazione "Odissea dell'alba".
Da giorni si parla soltanto dell'aggressione delle forze fedeli a Gheddafi contro i civili e delle azioni di guerra contro gli insorti che pare posseggano a malapena delle vecchie armi leggere per contrastare i blindati, i MIG ed i mercenari del Rais.
Tuttavia sembra che questi "ribelli male armati" siano dei formidabili guerrieri perché hanno conquistato una dozzina di città e riescono a tener testa alle truppe del rais.
Poi se ci mettiamo di buzzo buono e spulciamo la stampa internazionale leggiamo ad esempio che "da alcuni giorni" il nuovo governo egiziano , con il beneplacito dell'amministrazione americana, sta rifornendo di armi , "perlopiù armi leggere e munizioni" il fronte dei ribelli. Inoltre agli insorti giungono "pezzi di ricambio" per i carrarmati e per gli aerei da combattimento (ieri mattina un MIG dei ribelli è stato abbattuto dalla contraerea di Gheddafi).
Insomma, pare che i ribelli non siano poi tanto male armati.
Inoltre sembrano anche ben organizzati, tanto da ricevere il plauso di Al Qaeda che, per bocca di uno dei suoi comandanti, il libico Abu Yahya al-Libi, incita gli insorti "a continuare la propria rivoluzione senza esitazione o paura nel far sprofondare Gheddafi negli abissi".
Diciamo che fino all'altro giorno ci sono giunte le cronache "romanzate" della guerra civile in Libia e queste avevano lo scopo di preparare l'opinione pubblica ad accettare ciò che è avvenuto ieri cioè l'attacco delle forze della coalizione.
E' chiaro per chi mi sta leggendo che la piega che hanno preso gli eventi in Nord Africa non ha la mia totale adesione. Parrebbe quasi che io stia prendendo le parti del rais libico, ma non è così. Volentieri vorrei vedere Gheddafi penzolare da una forca*, ma da quando ha preso il via in Algeria il"Risorgimento arabo", come lo chiama il presidente Napolitano, ho la sensazione che tutto stia accelerando, ma non nella giusta direzione.
La domanda che sorge spontanea è: che succederà poi?
Certo è che se i Fratelli Musulmani e Al Qaeda esultano per quei Paesi che hanno abbattuto o stanno per abbattere i loro governi, gli interventisti dell'ultima ora - compreso il presidente Napolitano - dovrebbero cominciare a porsi dei dubbi, magari perché domani il futuro della regione medio-orientale sarà ancora più incerto e preoccupante. Sicuramente da subito lo sarà per Israele, l'unico avamposto della Ragione e dell'Occidente in quell'area. Certamente Israele ha cominciato a preoccuparsi quando la Comunità Internazionale, con Barack Hussein Obama in testa, ha "scaricato" il suo unico alleato il Presidente Mubarak, il capo di stato egiziano che è riuscito a mantenere la pace in Medio Oriente almeno fino alla sua resa avvenuta qualche settimana fa.
Tutti i leader arabi caduti e quelli che cadranno, compreso il ridicolo Gheddafi, sebbene con "parecchi distinguo", hanno combattuto e frenato gli islamisti. Ora questi ultimi sono liberi di organizzarsi e di occupare fisicamente ed intellettualmente i "territori liberati dai sanguinari dittatori". Tutto ciò grazie anche ai Barrack Hussein Obama di tutto il mondo occidentale. A questo proposito occorre aggiungere che Daniel Pipes nel suo ultimo articolo ritiene invece che probabilmente l'intervento in Libia degli Stati Uniti appoggiati dall'Onu, dalla Nato ecc. ecc, potrebbe allontanare il pericolo che gli insorti rivolgano la loro l'attenzione agli islamisti per la leadership del Paese (mi chiedo per quanto tempo).
Per una volta mi trovo in disaccordo con Pipes perché ritengo che se siamo obbligati ad agire, lo stiamo facendo nella direzione sbagliata, opposta, contraria agli interessi dell'Occidente.
Mi ripeto, l'intervento militare occidentale oggi e l'appoggio agli insorti egiziani, algerini e tunisini a gennaio sicuramente hanno accelerato quel processo che era probabilmente irreversibile e che a mio avviso cambierà il destino del Medio Oriente e dell'Europa.
Forse le Guerre Civili sono ora più vicine e magari non è questo il male assoluto.
*D'altra parte l'amicizia di Berlusconi per il maomettano (come per il nazional-bolscevico e eurasiatista Putin) ha ridimensionato di molto la stima che avevo per il Premier: diciamo che continuo ad appoggiarlo soltanto perché è la vittima continua di quella parte di magistratura golpista che intende decidere come governare l'Italia senza chiederlo agli italiani.
Guarda il video postato da Occidental Soapbox 1979 TEHERAN 2011 CAIRO
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Thursday, March 17, 2011
Personale (ma non troppo)
Suvvia, (mi) urge riacquistare il piacere di scrivere su questo blue-blog.
Ciò che segue sono alcuni pensieri affatto personali, ma è una buona occasione per continuare con "leggerezza" il mio viaggio cominciato qualche anno fa.
Ho trascorso 414 giorni senza rivedere né la Croazia, né l'Italia. Diciamolo, 14 mesi di fila lontano dai luoghi familiari e dalle "mie genti" non sono passati in un lampo.
Quasi con imbarazzo devo ammettere che ho sentito più volte il richiamo delle mie radici, ho pensato con nostalgia ai miei lupacchiotti e concedetemelo, ho vagheggiato intorno al ricordo delle montagne, dei vini, delle "frasche" e della cucina del mio Friuli.
Ebbene il 25 dicembre scorso arrivo in Croazia, rivedo la mia vecchia casetta, i miei libri e le mie cose e quindi festeggio il Natale con gli amici increduli. Il giorno successivo riparto per " il suolo patrio" non senza aver prima solennemente promesso di ritornare al più presto.
Elenco delle cose che ho fatto il giorno del mio rientro in Italia:
1) - raggiunto miei lupacchiotti, giocato con loro, passeggiato insieme ecc. ecc.;
2) - raccolto un paio di amici per un "frasca tour" nelle colline del cividalese (è lontano il tempo delle rinunce volontarie), bevuto tre o quattro bicchieri di autentico vino friulano (non di più, poiché le colline cividalesi pullulano di forze dell'ordine il cui unico incarico è quello di braccare e sanzionare i bevitori impenitenti);
3) - visitato i genitori che dopo avere constatato che questa volta ero tutto intero e abbastanza in salute, hanno preferito sorvolare ed offrirmi la cena di Santo Stefano piuttosto che rivolgermi quelle tipiche domandine che solitamente i papà e le mamme hanno pronte per i loro figlioli rimasti a lungo assenti. Ad esempio: "Sei finito ancora una volta in ospedale?" "Magari ti hanno arrestato?" ecc. ecc.
Ho trascorso quasi due mesi in Italia, tra buona cucina, buoni vini, salutari passeggiate, letture quotidiane di giornali veri 2* ed ottima compagnia.
Dimenticavo, ho scelto di festeggiare la notte di San Silvestro insieme ai mie due lupacchiotti, di fronte ad un crepitante fuoco, con una fantastica fiorentina ed una eccellente bottiglia di Franconia.
Ora sono di nuovo in Croazia. Non ho osato scrivere nulla sul blog durante le settimane trascorse in Italia perché sono consapevole che nel mio Paese è diventato sempre più pericoloso esprimere le proprie opinioni. Soprattutto se queste si scontrano contro il pensiero dominante che è quello di una sinistra inetta ma paradossalmente potente, perché appoggiata, forse "usata", da poteri forti. Tra questi vi è di certo quella magistratura che ha dimostrato per anni l'intenzione di voler guidare l'Italia, abbattendo i governi democraticamente eletti.
Ovviamente ne riparleremo.
Qualche minuto fa mi è arrivato un messaggio del mio amico P, il tedesco. Mi chiede se non sia giunto il momento di fare un viaggio verso sud, verso il caldo. In fondo qua c'è stata la neve fino a qualche giorno fa...
...e io non so che rispondere.
Ajde, Ciao!
1* articoli di giornali e post di bloggers amici e personali che denunciano la crescente islamizzazione dell'Europa e che si scagliano contro il "political correct", contro il relativismo culturale, contro l'ipocrisia della sinistra e dei pacifinti, contro i progetti subdoli dei movimenti eurasiatisti.
2* leggere i giornali soltanto su internet non dà molta soddisfazione.
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5:51 PM
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Friday, July 31, 2009
DO YOU KNOW WHAT IS SHARIA LAW? ..
Ritengo che l’Occidente stia compiendo un grosso errore di valutazione preoccupandosi di annientare soltanto quella parte dell’Islam costituita dalle falangi fondamentaliste responsabili delle innumerevoli stragi di questo decennio. Intendiamoci, è un’opinione personale, ma suffragata da semplici e solide giustificazioni: basti pensare al fallimento della politica multiculturalista di alcuni Paesi europei, prima fra tutti la Gran Bretagna che è la seconda potenza, come contributo di uomini e mezzi nella guerra in Iraq e in Afghanistan. Sappiamo che migliaia di soldati britannici sono impiegati in tutto il mondo nella lotta contro il terrorismo islamico, ma nel contempo abbiamo appurato che all’interno dello stesso Regno Unito, grazie a una classe politica dannosa e suicida, prosperano organizzazioni anti-occidentali, si tollerano espressioni di razzismo anticristiano, si permette al cancro islamico (per legge) di porre le basi del nuovo califfato europeo: l’unico grande sogno di ogni credente musulmano, sia egli fondamentalista o “moderato”.
Il “politicamente corretto” spinge migliaia di imbecilli, che purtroppo occupano posizioni di potere, a calarsi le braghe di fronte agli islamici, perchè “è possibile vivere felici tutti insieme in una società multietnica” e ciò deriva dall’errata convinzione che uomini e donne occidentali e orientali siano eguali.
Balle! Sono molte le differenze e tutte a nostro sfavore. Ne citerò una, certamente la più significativa, l’abbiamo constatato in tempi anche recenti, in Bosnia, in Somalia, nel Kosovo, nel Vicino Oriente, in Afghanistan: i musulmani considerano ogni azione occidentale volta a giungere ad un accordo pacifico, alla stregua di una resa. E vabbè, se fosse solo questo, sarebbe di poca importanza, ma non è così: per loro “arrendersi” significa mostrare la propria debolezza e se l’interlocutore occidentale è debole, può essere neutralizzato completamente.
Ebbene tutte queste aperture dell’Occidente all’Islam non possono che essere considerate positivamente dai maomettani, ma dal loro punto di vista: l’occidente mostra la sua debolezza, pertanto l’Islam ha il dovere di conquistarlo. 1) – 2)
Ritengo prioritario che la prima opposizione contro questo stato di cose sia rivolta verso gli imbecilli pro-islam: in un modo o nell’altro devono comprendere che il vero nemico dell'Occidente non è il terrorista fondamentalista (che giustamente deve essere annientato), ma loro stessi e l’Islam nel suo insieme, anche quello che ci presenta la sua faccia più tollerante e accondiscendente, poiché ha innato il seme della distruzione della nostra civiltà.
E poi diciamo basta a quelli che ci scassano i maroni con le storie di Guantanamo, o delle torture contro “i poveri maomettani”, o con la “exit strategy” (anche qui in Italia). Proprio riguardo all’Afghanistan, ricordiamoci che più maomettani si neutralizzano, e meno tenteranno di neutralizzare noi. Questa è la schietta verità. Se noi molliamo questa guerra, per quelle bestie ci saremo arresi (con tutte le conseguenze già esposte poco più in alto).
A questo proposito, abbiamo il piacere di rilevare che anche in questi “tempi bui” ci sono notizie confortanti e giungono dalla Nigeria.
Avanti in questa direzione, perchè è quella giusta.
1) - Volete antropomorfizzare un cane? E' un errore. Volete occidentalizzare un maomettano? E' un grossissimo errore.
2) - Non scherzo, ho più rispetto per il musulmano che lotta per annientarci, che per l'imbecille multiculturalista che vorrebbe permetterglielo.
Video ripreso da StopShariaLawNow. Suggerimento dell'ottimo Occidental Soapbox.
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6:43 PM
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Thursday, July 16, 2009
Lionheart, un blogger scomodo. (Is it time for a revolution?)
Scrive.
“Tiene” un Blog, dove denuncia il progressivo asservimento della sua nazione all’oscurantismo islamico (e qui siamo nel generale).
Ma nel dettaglio, il suo blog ha riportato anche delle interessanti inchieste sul tema dello spaccio dei stupefacenti a Luton e sulla prostituzione minorile, attività ben organizzate e avviate da gruppi di islamici inglesi, coadiuvati dai loro “fratelli” nelle terre d’origine (QUI e QUI e altri). Lionheart è convinto, ed io con lui, che queste attività non siano altro che un’altra faccia della Jihad che l’Islam sta conducendo contro l’occidente.
Ma infine, di che è accusato? Udite, udite: con gli articoli del suo blog è sospettato di “fomentare l’odio razziale” ('stirring up racial hatred').
Mentre, sotto lo sguardo fesso di poliziotti servi di un governo fallito e dannoso, i “moderati” maomettani britannici impunemente mandano all’inferno i veterani dell’Iraq, annunciano la nuova Khilafah in Europa e inneggiano ad Hitler e alle bestie che hanno colpito il cuore di Londra e di New York, un ragazzo che scrive cercando di indurre i suoi connazionali ad aprire gli occhi sulla minaccia islamica, viene tacciato di razzismo e di fomentare l’odio razziale.
Non è tutto, la pubblicità che è stata montata sul suo caso, ha seriamente compromesso la sua stessa sicurezza.
Da ultimo, il Daily Mail ha pubblicato (e poi rimosso) un articolo dove si avanzava l’ipotesi che ci potesse essere lui dietro alle lettere minatorie giunte ad una Moschea che successivamente è stata data alle fiamme. Ovviamente il giornale ha dato nome, cognome e ubicazione del nostro.
La polizia si è adoperata in qualche modo per preservare la sua sicurezza? Certo, gli ha consegnato questo.
Di Lionheart avevo scritto tempo fa, ci aveva regalato un gran servizio, smascherando dei finti pacifisti.
Di seguito, riporto integralmente il suo post del 14 luglio.
An act of war! An official threat against my life
2 weeks after being released from an 18 month arrest, I now receive an official warning about threats against my life.
The question is; do you stand with your fellow Englishman and ally, who has had his life threatened by Islamic militants living within Great Britain, or do you ignore the reality of what that means?
Today it is me - Tomorrow it is you!
... Unless you are one of those people who closes their frontdoor at night, shuts the curtains, switches the TV on and then ignores what is going on in the real world outside, and what is happening to the future of way of life of our country?
Bedfordshire police have now officially warned me that there is a threat against my life. The police, through fear of upsetting 'community cohesion' would not divulge where the threat has come from, only that my actions through this blog and the street protests have upset certain sections of our society who, now want to harm me.
No guessing which 'section of society' that is then!
Video: The Calling
I wonder whether the Daily Mail article linking me to the fire-bombing of the Mosque in Luton, which I had absolutely nothing to do with, had anything to do with this threat against me.
Is it any way to live in our own country; being threatened by invading militant Moslems who want to take our country over?
Is that not an act of war against the British people?
What is a 'common man' to do to protect himself from this violent aggression, that is aimed at him from a religious guerilla army that is against the 'Crown' of which he is subject and subservient to?
War is War whichever way you want to dress it up, but we cannot even defend ourselves, because the State has neutralised us, and made us weak and vulnerable in the face of those who want to die killing us, because they believe they are rewarded in their heaven for their murderous actions.
The police tell me I cannot even carry a weapon to protect myself?
What hope for us and our future, is there?
Civil War is here, but people are yet to wake up to the reality of that fact. They are currently fed the lies and are supressed from being allowed to speak about the truth they are now experiencing, by being branded racists and neo-nazis if they do.
'Islam and Moslems bring enrichment to our society' they tell you, and those who disagree are racists!!!
Yes, they are going to take your country over, implement Sharia law, and subdue the population into a position of dhimmitude. That is the enrichment they bring to your society.
Might not happen today, tomorrow or next week, but what about 30 - 40 - 50 years from now?
Those who stand with me sit at the foot of the throne, Earthly and Heavenly, as the new Crusade to defend Christendom from Jihad unfolds upon our world.
The future of these Isles, and its inhabitants are reliant on the people of this generation. The future is either going to be an Islamic one or Chistian one, and there is no middle ground because Islam is on a religious mandate to stamp out the light of Christianity upon these shores, and if it achieves that aim, darkness and Islamic suppression will cover the land where your future descendents reside.
Look at the facts, and what Moslems have planned for these Isles.
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Tuesday, May 26, 2009
Vogliamo un mondo laico e libero o un mondo musulmano?
Un investigatore, per motivi che sinceramente fatico a comprendere, si è affrettato a spiegare che in passato la vittima è stata oggetto di “apprezzamenti da parte del boss, mai avances” (boh?).
Certo, in Italia il numero delle violenze alle donne aumenta in modo esponenziale, anno dopo anno. Tuttavia non siamo ancora alle cifre registrate in alcune nazioni del nord Europa. Ma ci arriveremo, se non agiremo con urgenza per cambiare lo stato delle cose.
Invito a guardare il video riportato da Sodahead. Nella prima parte del filmato si possono gustare le immagini della manifestazione dei maomettani contro l’ambasciata danese ai tempi della pubblicazione delle simpatiche vignette su maometto. Il maomettano in primo piano urla:”Avremo vendetta. Che la Danimarca sia bombardata così noi la invaderemo e prenderemo le loro donne come bottino di guerra!” Sono un romantico, giuro che amerei vedere una bionda amazzone occidentale decollare con un sol colpo di mannaia quella bestia islamica.
Nell’ultima parte un giovane giudice nigeriano ci rivela che se una donna chiedesse aiuto durante la violenza ed i soliti 4 testimoni (maschi) certificassero l’accaduto, la donna sarebbe esentata dalla punizione. Insomma, se la vittima portasse 4 testi a favore, sebbene “colpevole di non aver impedito lo stupro”, il magnanimo tribunale islamico non la condannerebbe alla fustigazione/detenzione/morte. Troppa grazia.
Mi chiedo che senso abbia la vita di uomini con idee così...eccentriche. Il mondo certamente sarebbe migliore senza di loro...
Dimenticavo: l’invaghimento del nigeriano per la bimba, mi induce ad un’altra riflessione.
Se per esempio Cristo, nella sua bontà infinita, si fosse espresso anche a favore dell’amore per le persone dello stesso sesso (adulte e consenzienti), la storia del mondo cristiano sarebbe stata diversa. Certamente migliore. Può anche darsi che l’abbia fatto e le sue parole non siano state riportate dai suoi discepoli, semplici uomini del loro tempo.
Cos’è accaduto invece nell’Islam?
Maometto con le sue parole ed i suoi atti ha normalizzato la pedofilia. Il disgustoso ipocrita ha usato nientemeno che Dio stesso per giustificare le sue oscene voglie: - Sahih Bukhai Volume 7, libro 62, n. 57 (parlando ad Aisha) In sogno un angelo (Gabriele) ti portò da me ...e disse “questa è tua moglie”... “se questo è il volere di Allah” dissi “sarà certamente così”-.
Se è Dio ad ordinare ad un Maometto quarantenne di sposarsi con una bimba di 7 anni, ci possiamo stupire di quanto sia in voga la pedofilia tra i maomettani?
E infatti si ricorda che l’Ayatollah Khomeini, che a sua volta sposò all’età di 28 anni una bimba di 10, disse che "avere piacere sessuale con delle bambine è possibile, ma soltanto attraverso la sodomia. In quanto la penetrazione vaginale porterebbe al “danneggiamento” permanente della piccola e l’uomo ne diventerebbe responsabile per tutta la vita". In soldoni, il povero pedofilo “sarebbe costretto” a prendersi la bimba in moglie - da"Ayatollah Khomeini in Tahrir-ol-Masael, 1990, Darol Elm, Qom".
Allucinante vero? Sebbene una parte dell’Islam sia critica contro i gusti sessuali di Maometto e dell’Ajatollah Komeini , il problema rimane ed è grosso.
Ricordiamolo a quelli che farebbero carte false pur di far entrare i clandestini maomettani in Italia.
In conclusione, scopriamo ogni giorno che In Africa, in Asia, nel mondo intero, dove c’è l’Islam e dove c’è la guerra dell’Islam vi sono donne e bambine stuprate ed uccise perché non musulmane, ma anche donne e bambine ridotte in schiavitù per il perverso piacere sessuale dei loro aguzzini. Credete che in Europa non siamo ancora giunti a tanto? Vi sbagliate, l’Islam è in guerra contro l'Occidente: ormai è molto tempo che parliamo dello stupro come arma dello jihad, per umiliare e terrorizzare le donne occidentali e quelle musulmane che intendono integrarsi nella nostra società, ma non avevamo mai accennato alla riduzione in schiavitù di ragazze e bambine bianche costrette a prostituirsi da bande di islamici. Succede anche questo, il trafficking delle minori è stato scoperto recentemente nel Londonistan, ma sicuramente è presente in altri Paesi dell’Unione Europea, forse anche in Italia.
Questo è un altro bel "regalo" del multiculturalismo.
La civiltà islamica nel mondo? - Leggi anche Rape, Islam...- Testimonies of rape in Sudan - Rape in Indonesia - Islamic Pedophilia in Finland - Australia, muslim leader blames women... ecc. ecc. ecc.
OT (?)- Il crollo delle borse ci salverà??
I politici e gli intellettuali sostenitori del multiculturalismo, che permettono agli islamici di creare il loro stato all’interno delle nazioni che li ospitano e più in generale s’adoperano affinché i diritti degli ospitanti siano sensibilmente ridotti a favore di quelli degli ospitati, sembrano essere caduti in un fatale inganno. Tuttavia continuano a far orecchie da mercante, a fingere di non capire che L’Europa così come l’hanno voluta e disegnata non sta in piedi. Aggiungiamoci anche il perdurare di crisi economiche sempre più lunghe, con intervalli sempre più brevi di relativa prosperità ed il cocktail esplosivo è pronto. L’Europa è sull’orlo di un abisso e l’insorgere delle tensioni sociali sfocerà in conflitti sempre più estesi, anche tra le diverse comunità etniche.
La guerra civile non è poi così lontana.
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Monday, December 08, 2008
VUKOVAR
Sembra tipicamente “balcanico” l’incontrarsi per rievocare il giorno della disfatta. Tuttavia la “presa” di Vukovar per chi ha combattuto contro gli invasori non è una sconfitta: i serbi di Milosević, per vincere la battaglia di Vukokar, hanno impiegato un enorme potenziale di uomini e mezzi, subendo delle perdite altissime. Numerose sono state anche le diserzioni nell’esercito serbo. Inoltre, la soverchiante potenza di Milosević impiegò ben tre mesi per aver ragione sui pochi e mal equipaggiati “difensori di Vukovar”.
Allora, la fine dell’assedio fu interpretata come l’inizio della speranza croata di una vittoria vera e completa sull’invasore serbo. Come di recente ha scritto un famoso giornalista del Vecernij List di Zagabria, Vukovar diventò la Pearl Harbor dei croati. Nel nome di questa città sacrificata si combattè in tutta la Croazia, e nella Bosnia e nell’Herzegovina.
Il 18 novembre 2008 abbiamo deposto una corona di fiori al cimitero memoriale, dove riposano coloro che morirono combattendo per difendere la città. Quindi abbiamo visitato l’ospedale*1, ripetutamente bombardato nell’ottobre-novembre del 1991, e il monumento di Ovcara, il luogo dove nella notte del 20 novembre di 17 anni fa furono portati, come bestie al macello, più di duecento prigionieri croati, adolescenti, giovani e anziani, per essere uccisi e sepolti in una fossa comune.
Il video che introduce il post è la terza parte (l’unica con sottotitoli in inglese) del primo episodio del documentario “Gli eroi di Vukovar”, dedicato ai difensori della città croata. Potrete vedere i serbi, regolari e paramilitari, festeggiare la fine della battaglia (e l’inizio delle torture, delle stragi e delle deportazioni).
Più sotto riporto una cronistoria della battaglia di Vukovar dal blogLibero di Antonio Ariberti. E' un pò "datata", ma abbastanza utile.
Concludo con le ultime parole di Siniša Glavašević a Radio Vukovar il 18 novembre del 1991. Due giorni dopo, il giornalista, insieme al suo tecnico del suono, concluse la sua esistenza in quella fossa comune, a Ovcara.
L'immagine di Vukovar alle 22 dell’ 87mo giorno dell’assedio rimarrà in eterno nella memoria dei testimoni di questo tempo. Dappertutto si sente un forte odore di incendio, di combustione. Camminiamo sui corpi straziati e sulle macerie. Dappertutto c’è vetro, detriti e raccapricciante silenzio. ... Ci auguriamo che i tormenti di Vukovar siano finiti.Da "Cronistoria della Guerra" (Vukovar)
A Borovo Selo,"il paese dei pini", nelle immediate vicinanze di Vukovar, vennero uccisi in un'imboscata prima due e poi dodici poliziotti croati. Erano i primi giorni del mese di maggio 1991.
Ha inizio così l'attacco alla regione della Slavonia e alla città di Vukovar.
I villaggi vengono assediati, occupati e la popolazione non serba viene deportata. Baranja cade nell'agosto del 1991 così come gli altri villaggi del distretto di Vukovar.
La stessa città di Vukovar è bombardata con l'artiglieria pesante e incursioni aeree. Secondo gli esperti, l'Armata avrebbe impegnato circa 20.000 uomini, 300 carri armati, razzi e mortai. Sono facile bersaglio l'ospedale, il palazzo dei sindacati, la Chiesa Cattolica e l'acquedotto, tra i simboli di questa città.
Durante l'assedio, tra il settembre e il novembre del 1991 circa 1.800 persone, centinaia di poliziotti e un migliaio di volontari con un modesto bagaglio militare, presero parte alla difesa, della città della Slavonia orientale. Il 60% circa di essi erano cittadini di Vukovar, il restante volontari confluiti da altre parti della Croazia e dalla Bosnia Erzegovina. Da un punto di vista militare la battaglia "per Vukovar" si decide quando arrivano gli irregolari, come gli uomini di Zeliko Raznatovic "Arkan", comandante della Guardia volontaria serba con un seguito di varia umanità attirata dall'illegalità e dalle "voci" sulla possibilità di arricchirsi con il saccheggio: saranno loro a far e il "lavoro sporco", a stanare miliziani e abitanti dal labirinto delle cantine
L'Armata popolare jugoslava (Jna) entra nella città, dopo un assedio di tre mesi il 18 novembre 1991.
Quando Vukovar venne occupata, militari dell'esercito serbo sotto la guida di tre ufficiali, Miroslav Radic, Milan Mrksic e Veselin Sljivancanin, perpetuarono crimini contro le norme e i trattati internazionale. Torturarono e commisero atrocità contro la popolazione civile, prigionieri di guerra e feriti.
Centinaia di feriti e civili vennero presi dall'ospedale e uccisi dalle forze paramilitari serbe. per questo eccidio è incriminato dla Tribunale per i crimini nella ex Yugoslavia ICTY l'allora Sindaco della città di Vukovar Slavko Dokmanovic.
Alcune fosse comuni furono scoperte alcuni mesi più tardi da giornalisti stranieri presso Ovcara (vedi articoli e documenti) dove le esecuzioni ebbero luogo.
Oltre 5.000 persone furono deportate in campi di prigionia in Serbia. Molti non fecero mai più ritorno (sono 350 i cittadini di Vukovar scomparsi nel novembre del '91 e di cui nel 2008 non si ha ancora alcuna traccia- ndF) .
Novembre 1995: venne istituito con gli accordi di Dayton l'United Nations Transitional Administration for Eastern Slavonia, Baranja and Western Sirmium UNTAES con mandato fino al 15 Gennaio 1998.
Con la risoluzione 1145 (1997) del 19 Dicembre 1997, il Consiglio di Sicurezza decide di costituire un gruppo di osservatori con il compito di monitorare il comportamento della polizia croata nella regione del Danubio in particolare per il rispetto del ritorno delle persone, per un periodo di 9 mesi.
Il 15 gennaio 1998 Vukovar, dopo un periodo di transizione sotto l'egida dell'ONU (UNTAES), torna sotto la giurisdizione di Zagabria. Come appariva due mesi dopo la città è documentato con fotografie*2 in queste pagine.
della più grande fossa comune trovata in Croazia.
In un'altra fossa comune aperta sempre a Vukovar due anni fa furono trovati i corpi di 200 croati, soldati e civili uccisi dopo l'occupazione serba della città nell'autunno del 1991.
*1-Nel video di Youtube appaiono alcuni cadaveri seminudi: erano i soldati ed i civili feriti durante le precedenti azioni di difesa e ricoverati in quell'ospedale. I serbi, conquistata la città, li prelevarono dai loro letti e li "giustiziarono". Questa è la differenza tra oriente e occidente (cft mio post : "La differenza")
*2- Purtroppo a tutt'oggi la città presenta molti edifici danneggiati e mai riparati. Questa è una vergogna tutta croata.
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Wednesday, October 08, 2008
RUBBISH - Ovvero: le solite cazzate maomettane
Il filmato qui sopra è uno dei tanti video-propaganda girati dal gruppo Hizb ut Tahrir (questo dovrebbe essere della "sezione" danese). Molti sono i filmati di questo tipo fruibili dalla Rete, ma il tema è unico e si potrebbe riassumerlo in poche parole:
" Nel passato e nel presente i terroristi cristiani hanno occupato le nostre terre e torturato ed ucciso tanti poveri figli dell'Islam, ora, con l'aiuto di Allah, tocca a noi ribellarci, riconquistare i territori islamici e se dio vuole il mondo intero.
Per la gloria di Allah, bla bla bla e bla bla bla..."
Insomma, le solite cazzate maomettane.
Il filmato è stato commentato e tradotto in francese da un altro figlio d'Allah.
Se non comprendete questa lingua.... guardate le figure!
Troverete un accenno a questa organizzazione islamica (che ha più successo e adepti in Europa che nel resto del mondo) anche nel post: Khilafa. Il destino dell'Europa?
La mia opinione è sempre la stessa: KTA.
Altri video correlati qui e qui ecc. ecc
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Wednesday, August 13, 2008
Venti di Guerra
Dialogo semiserio sulla guerra scoppiata pochi giorni fa in Georgia, sulla guerra che verrà e sull’amicizia.
Sabato 9 agosto ore 07.15. Fosca ha appena concluso una breve corsa sulle colline antistanti il centro abitato. Prima di tornarsene in città da’ un’ultima occhiata al vasto panorama che si apre dalla sommità del colle verso Sud. Nella vasta pianura che dopo pochi chilometri è già Bosnia (Repubblica Serba di Bosnia), spiccano due rilievi montuosi. Fosca si chiede se vi siano delle vie d’arrampicata e vorrebbe essere lassù, su quelle cime, per guardare verso NNE, proprio verso il punto dove si trova in questo momento.
Squilla il telefono.
P: Ciao dove sei?
Fosca: Eh?
P: Sono P. Dove sei?
Fosca : qua sopra (di norma Fosca, benché si alzi dal letto molto presto, si sveglia completamente soltanto verso le 10-10.30).
P: Ah…. “Qua sopra” dove?
Fosca: Sulla vetta di XX. Sto ammirando il panorama.
P: Hai ascoltato le ultime notizie dalla Georgia?
Fosca: Uh?
P:
Fosca aspira con forza l’aria frizzante del mattino. Sta cominciando a svegliarsi…
Fosca: Certo, ho visto il Tg stamani. Non riesco a capire perché quel piccolo Paese abbia voluto tentare un’operazione senza speranza in Ossetia. Probabilmente i russi attendevano solo questo passo falso per muovere guerra…
P: Appunto, è molto strano. Forse c’è “qualcosa dietro” a tutto ciò…
Entrambi, molti anni fa abbiamo letto “Il Pendolo di Foucault” di Umberto Eco. Eppure a P non ha insegnato nulla, ancora oggi è affascinato dalla teoria del complotto. Io invece, come molti altri, credo che quando qualcuno tira fuori la storia di un complotto “in essere” sta semplicemente provando al mondo intero che il complotto non esiste, o meglio, che è stato inventato. Se veramente esistesse una sorta di “complotto”, sarebbe talmente segreto che nessuno ne conoscerebbe l’iter, gli scopi ed i soggetti.
Spesso ho tentato di convincere P dell’infondatezza della teoria del complotto , a volte prendendo ad esempio le ultime *azzate create ad arte dai maomettani in oriente, e quelle inventate da quel gran “ genio della balla” americano (MR Noam “Rincoglionito” Chomsky) in occidente ( senza dimenticare le innumerevoli sequele di sciocchezze create dai coglioni nostrani)
Ma non c’è stato verso.
Eppure, come in questo ultimo caso, non c’è traccia di complotto: tutto era già scritto, e a conoscenza di tutti. Ma ne parleremo più tardi, in un altro post.
Fosca: Probabilmente il Presidente Georgiano è scivolato in una trappola. In fondo sapevamo da tempo che i russi avrebbero cercato un pretesto per riprendersi i Paesi della disciolta Unione Sovietica. Stanno cominciando da quelli più piccoli. Poi passeranno ai Paesi più importanti, come l’Ukraina; infine si dedicheranno alle nazioni dell’Ex Patto di Varsavia. Ma personalmente non credo che riusciranno in questa impresa.
P: E allora esiste un complotto (e te pareva)
Fosca: Mah. Per me no. Esiste una linea guida del solito Traditore dell’Occidente Putin e dei suoi fedelissimi. Ma non di certo un complotto segreto per il possesso del globo perché, sebbene le mire russe vadano ben al di là della piccola Georgia, non sono affatto segrete. Anzi, ti dirò che basta leggere il programma del gruppo neo-eurasiatista di Alexandar Dugin : è tutto scritto lì. Nero su bianco.
P: E noi che facciamo?
Fosca: E “che facciamo” CHE?
P: Si potrebbe raggiungere
Ore 07.18. Fosca dopo l’ultima battuta di P è completamente sveglio. Avrebbe pronta una replica, ma lì per lì le parole elaborate dal cervello si rifiutano di uscire dalla bocca.
Tutto ciò che riesce a pronunciare è:
Fosca: *AZZO!!!
P: Eeeh… *azzo! *azzo! *azzo! Non hai altri argomenti? Non eri tu che ci ricordavi che dobbiamo essere pronti in ogni momento per contrastare “con ogni mezzo” le brame dei musulmani sull’Europa ed impedire così il nuovo Califfato??
Fosca: *azzo! Cioè, volevo dire: assolutamente sì. Ma perché ciò avvenga, la “conditio sine qua non” (a P piace il latino) è che si rimanga vivi fino ad allora. Combattere adesso insieme allo scalcinato esercito georgiano contro la potente armata russa nella piccola guerra che ha praticamente già vinto equivale ad “inseguire la bomba dopo averla lanciata”. Altra cosa è condurre una “asymmetric war” e spesso ciò avviene quando la vittoria della parte avversa si considera un dato di fatto. Pensiamo ai passa centomila morti russi in Cechenia, una repubblica poco più grande della Georgia…
Silenzio
Fosca: Uè, ci sei??
P: Son qua
Fosca: Credi che abbia torto? No, perché se credi che abbia torto, dimmelo. Cambia nulla, ma almeno saprò che non la pensi come me….
P: Beh, forse hai ragione…. Ma sinceramente non credi che stiamo un po’ tradendo i nostri ideali, la nostra storia?
Fosca: Ragionare sui nostri limiti non significa tradire i nostri ideali, anzi è un modo per valutarli e credo rinvigorirli. La tua stessa telefonata di oggi ne è una prova. In fondo, con gli anni molto è cambiato in noi, ma è confortante sapere che un punto fermo rimane: i valori che ci hanno contraddistinti un tempo, sono a tutt’oggi presenti e solidi. E la percezione di questa compattezza e di questa corrispondenza d’intenti tra te e me è ora più facile(*azzo!). Anche perché mi accorgo che alcuni vicino a noi e che erano simili a noi, pare non lo siano più. Si sono “ inflacciditi”, imborghesiti. Svogliatamente o volutamente hanno dimenticato i vecchi principi…
P: Spetta a noi ricordarglieli!
Fosca: Già. E come??
P: A calci negli stinchi, ovviamente.
Fosca: Assolutamente sì. Quando cominciamo?
A propo, e per
P: Speriamo che si giunga ad un “cessate il fuoco” onorevole per entrambe le parti. In quanto a noi, ci saranno certamente altre occasioni per fare la guerra ai russi.
Fosca: Per l'Occidente contro l'Oriente. Tuttavia, speriamo non sia cosi. Ma se le brame espansionistiche di Putin continueranno in futuro, e se per questo motivo ricorrerà anche all’appoggio del suo nuovo alleato iraniano o stringerà nuove alleanze con le forze terroriste jidaiste, allora presumo che uno scontro sarà inevitabile. Inoltre è certo che in Europa, intendo in Germania, in Francia, In Italia, nel regno Unito, ecc sono già all'erta migliaia di imbecilli pronti ad appoggiare l’idea di un nuovo Impero Europeo guidato da Mosca e lieti di mettersi con il culo all’ar…. A propos……Amnesia! Ti ricordi chi scrisse “Europa: Un Impero di 400 milioni di uomini”?
P: Thiriart!
Fosca: Lui! Mi sta tanto sui maroni che a volte ne dimentico il nome. Recentemente ho letto che negli anni '60 a Bucharest incontrò l’allora ministro degli Esteri della Cina Chu-en Lai e gli chiese i mezzi per costituire un apparato armato che all’interno dell’Europa combattesse il nemico comune americano. Probabilmente Chu-en Lai lo prese per matto e per fortuna ciò non ebbe un seguito.
P: Che gran figlio di p… Mi dispiace tanto che sia morto di morte naturale. E dire che quel porco è vissuto fino a 70 anni!
Fosca: Appunto. E’ vissuto 60 anni di troppo. Ma intendevo dire, hai presente quanti coglioni come Thiriart girano ora per l’Europa con il culo all’aria in attesa di essere sodomizzati dai russi e dai maomettani? E tra tutto questo svolazzar di chiappe, questi imbecilli, finti “intellettuali, professori, filosofi” inducono altri, giovani di estrema destra e di estrema sinistra, a far comunella, a calarsi le braghe ed attendere pazientemente che la nuova era arrivi.
P: E sarà allora di nuovo Occidente contro Oriente.
Fosca: E sarà Guerra Civile in Occidente e poi Guerra contro l’Oriente
P: Intellettuali e Filosofi potrebbero essere i salvatori del mondo come gli artefici della sua distruzione. E non li rispetto. Guarda quel figlio di p…. poeta psichiatra Karadzic, ha teorizzato una Bosnia completamente Serba, ha autorizzato il genocidio e la deportazione di migliaia di persone eppure sono certo che non ha mai avuto le palle per ammazzare personalmente qualcuno. Mentre sono certo che se qualcuno gli avesse puntato un coltello alla gola, si sarebbe cagato addosso dalla paura.
Che schifo!
Fosca: E che spreco!
P: Che spreco Che?
Fosca: Diavolo! Lo scorso anno ho passato un periodo a Ruma e non so perché ma credo di averlo visto con quella barba bianca, quei capelli lunghi ed un gran cappello bianco tipo Borsalino….
P: E?
Fosca: E che spreco!
P: No, tu ti riferisci ai 5 milioni di dollari di compenso per le informazioni sulla cattura!!!
Fosca: Beh, insomma… E poi se fosse stato veramente lui....chissà, forse avrei anche preferito catturarlo io stesso (o NOI)....
P: Capito. Ideali a puttane, eh?
Fosca: Dài, è noto: tu sei l’idealista puro, io… così, così. A mia discolpa, come ben sai, posso aggiungere che sono un po’ folle,…
P: Un tantino sociopatico, no?
Fosca: Ah sì, grazie. Allora dicevo un po’ folle, un tantino sociopatico, sadico, cinico e completamente privo di compassione, ma solo per chi non la merita. Insomma, una brava persona.
Ma poi lasciamo perdere, probabilmente un anno fa a Ruma non era lui… Certo che con quei capelli strani… e quella barba…
P: Oh insomma! Non si stava parlando delle prossime guerre e di quelle in corso?
Fosca: Hai ragione, cercavo di sdrammatizzare. Spero anch’io che tutto in Georgia finisca presto. Tuttavia, penso che sarai d’accordo con me sul fatto che ciò segna l’inizio di una nuova era di violenze e soprusi che probabilmente porteranno ad un nuovo grande conflitto: Guerra Civile in Occidente e poi Guerra contro l’Oriente.
P: Ma allora il tutto è solo rimandato. Meglio così, avremmo corso il rischio di perderci la competizione di paintball di settembre…
Silenzio
Fosca: Ecco, appunto.
P: Dàì, cercavo anch’io di sdrammatizzare. E poi mangeremo la Čobanac!
Fosca: E
P: E
Fosca: Non dirmi! Ci sarà anche la zuppa di pesce?
P: Ma certo! E non pesce di fiume. Pesce dell’Adriatico.
Fosca: Ok. E’ giunto il momento di tornare “a valle” per fare un ottima/abbondante/sostanziosa colazione.
P: Ci vediamo stasera, così mi illustri quel complotto degli eurasiatisti amici di quel figlio di p….di Putin.
Silenzio
P: XX, mi senti?
Fosca: Sì, sì va bene, ci vediamo stasera. Ma c’è ancora una cosa:
P: Che?
Fosca: NON ESISTE NESSUN COMPLOTTO!
I personaggi di questo dialogo sono:
-P, tedesco, Ex militare d’artiglieria (3 anni), ex allievo della Legione Straniera francese (pochi mesi), volontario HV e HVO in Croazia e Bosnia (4 anni). Vive in Croazia.
- Fosca , è Fosca.
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