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Thursday, March 18, 2010

Bacha Bazi- In Afghanistan non si dimenticano le antiche tradizioni...

Link: Vid1



Riguardo all'Afghanistan, un fenomeno certamente sconosciuto ai più, è la riduzione in schiavitù di bambini e pre-adolescenti che diventano "giocattolo" sessuale per ricchi e potenti signori.
Il fenomeno viene comunemente denominato "Bacha Bazi" che potremmo tradurre liberamente come "ragazzi per giocare".

Nel video che riporto da "The Force of Reason", un blog da seguire assolutamente, assistiamo al reclutamento di questi bimbi che, figli della miseria, il più delle volte vengono ceduti per pochi soldi ai loro aguzzini dai loro stessi genitori. Veniamo coinvolti nel loro "ammaestramento", scopriamo come vengono indotti a ballare, vestiti con abiti femminili, per eccitare le fantasie dei pervertiti. Infine ascoltiamo le testimonianze surreali di ricchi signori e comandanti militari che non nascondono di soddisfare le loro insane voglie abusando a piacimento di questi bimbi-schiavi.
Ed è nauseabondo come questi "orchi" ammettano con assoluta naturalezza i loro abusi.
Inoltre, benché questa pratica sia considerata illegale, apprendiamo che la polizia fa poco o nulla per combatterla, mentre in alcuni casi addirittura la protegge, ne diventa complice.

Ripeto: bimbi-schiavi, che a volte vengono puniti con la morte, quando tentano di fuggire dalla loro penosa situazione.


Dopo aver guardato il filmato mi sono messo alla ricerca di qualche altro blog o forum che affrontasse questo tema e ho trovato gli interventi di alcuni bloggers, anche musulmani.

Mi sono fatto l'idea che qualcuno, a mio avviso erroneamente, potrebbe ritenere che questa tradizione, insita profondamente nella cultura pashtun con origini pre-islamiche, sia per certi versi riconducibile a quella pederastia spartana descritta da Plutarco nella "Vita di Licurgo", inoltre che sia una caratteristica comune soltanto all'esigua parte della popolazione maschile con tendenze omosessuali.
Non è così. L'omosessualità non c'entra o almeno c'entra pochissimo così come poco c'entra la "pederastia pedagogica".
E' vero che ai tempi dell'antica Grecia il fenomeno dell'omosessualità era infinitamente più tollerato di quanto in seguito lo sarebbe stato con l'avvento della cristianità, ma generalmente i rapporti tra uomini adulti erano spesso oggetto di scherno. Invece ciò non avveniva quando la relazione si stabiliva tra un un ragazzo (Eromenos) ed uno più anziano (Erastes). Anzi, questo tipo di rapporto veniva incoraggiato, formalizzato e reso pubblico.
Di Socrate si dice fu l'amante del suo maestro Archelao e molti tra i discepoli di quegli antichi filosofi ebbero relazioni con i loro precettori. "Pederastia Pedagogica" come dicevo innanzi, per mezzo della quale i saggi o i comandanti vittoriosi, trasmettevano i loro valori e la la loro sapienza ai giovinetti. Pertanto il rapporto tra l'eromenos e l'erastes veniva considerato proficuo soprattutto per il più giovane e nel contempo assumeva un valore iniziatico, rappresentando un passaggio fondamentale dall'adolescenza alla vita adulta.
A parte il fatto che stiamo parlando di costumi peculiari ad una società di oltre 2000 anni fa, sebbene illuminata e "moderna" nessun paragone si può azzardare riguardo il fenomeno afghano (ma ci crediamo che esista soltanto in quella regione?) tuttavia, dal filmato si desume che, come gli antichi greci, questi "contemporanei" islamici si accompagnano a dei ragazzini, che poi nei migliori casi lasciano andare quando diventano troppo adulti.
E' l'unica assonanza con l'antica Grecia.
Questi "contemporanei" islamici non apportano nulla a questi giovinetti se non l'annientamento della loro volontà e della loro identità. Ne distruggono l'anima e le conseguenze saranno che quel giovinetto diventato adulto rischierà di ripetere a sua volta verso i più piccoli ed indifesi, gli abusi che ha dovuto subire.

Diciamola tutta: i bambini vengono "usati" semplicemente perché non ritenuti esseri senzienti, ma semplici oggetti di piacere; giocattoli, appunto.
No amici miei, quelle bestie non sono degli omosessuali, ma dei pedofili e proprio in quanto tali, vengono tollerati.
Sarà forse perché la pedofilia per gli islamici, grazie a casi eclatanti - ricordiamo Maometto o Khomeini- pare sia un peccato assai meno serio dell'omosessualità?

Leggi anche : "Afghanistan's war on children" di ABC news

Tuesday, May 26, 2009

Vogliamo un mondo laico e libero o un mondo musulmano?


Ancora ieri a Milano una ragazza è stata stuprata da un maomettano, mentre a Napoli una bambina di 11 anni ha corso seriamente il rischio di essere rapita da un gruppo di nigeriani perchè uno di loro, un boss del quartiere, si era invaghito di lei (diciamolo: a Napoli si sentiva il bisogno di nuovi mafiosetti di origine africana, è political correct).
Un investigatore, per motivi che sinceramente fatico a comprendere, si è affrettato a spiegare che in passato la vittima è stata oggetto di “apprezzamenti da parte del boss, mai avances” (boh?).
Certo, in Italia il numero delle violenze alle donne aumenta in modo esponenziale, anno dopo anno. Tuttavia non siamo ancora alle cifre registrate in alcune nazioni del nord Europa. Ma ci arriveremo, se non agiremo con urgenza per cambiare lo stato delle cose.


Invito a guardare il video riportato da Sodahead. Nella prima parte del filmato si possono gustare le immagini della manifestazione dei maomettani contro l’ambasciata danese ai tempi della pubblicazione delle simpatiche vignette su maometto. Il maomettano in primo piano urla:”Avremo vendetta. Che la Danimarca sia bombardata così noi la invaderemo e prenderemo le loro donne come bottino di guerra!” Sono un romantico, giuro che amerei vedere una bionda amazzone occidentale decollare con un sol colpo di mannaia quella bestia islamica.
Nell’ultima parte un giovane giudice nigeriano ci rivela che se una donna chiedesse aiuto durante la violenza ed i soliti 4 testimoni (maschi) certificassero l’accaduto, la donna sarebbe esentata dalla punizione. Insomma, se la vittima portasse 4 testi a favore, sebbene “colpevole di non aver impedito lo stupro”, il magnanimo tribunale islamico non la condannerebbe alla fustigazione/detenzione/morte. Troppa grazia.
Mi chiedo che senso abbia la vita di uomini con idee così...eccentriche. Il mondo certamente sarebbe migliore senza di loro...

Dimenticavo: l’invaghimento del nigeriano per la bimba, mi induce ad un’altra riflessione.
Se per esempio Cristo, nella sua bontà infinita, si fosse espresso anche a favore dell’amore per le persone dello stesso sesso (adulte e consenzienti), la storia del mondo cristiano sarebbe stata diversa. Certamente migliore. Può anche darsi che l’abbia fatto e le sue parole non siano state riportate dai suoi discepoli, semplici uomini del loro tempo.
Cos’è accaduto invece nell’Islam?
Maometto con le sue parole ed i suoi atti ha normalizzato la pedofilia. Il disgustoso ipocrita ha usato nientemeno che Dio stesso per giustificare le sue oscene voglie: - Sahih Bukhai Volume 7, libro 62, n. 57 (parlando ad Aisha) In sogno un angelo (Gabriele) ti portò da me ...e disse “questa è tua moglie”... “se questo è il volere di Allah” dissi “sarà certamente così”-.

Se è Dio ad ordinare ad un Maometto quarantenne di sposarsi con una bimba di 7 anni, ci possiamo stupire di quanto sia in voga la pedofilia tra i maomettani?

E infatti si ricorda che l’Ayatollah Khomeini, che a sua volta sposò all’età di 28 anni una bimba di 10, disse che "avere piacere sessuale con delle bambine è possibile, ma soltanto attraverso la sodomia. In quanto la penetrazione vaginale porterebbe al “danneggiamento” permanente della piccola e l’uomo ne diventerebbe responsabile per tutta la vita". In soldoni, il povero pedofilo “sarebbe costretto” a prendersi la bimba in moglie - da"Ayatollah Khomeini in Tahrir-ol-Masael, 1990, Darol Elm, Qom".
Allucinante vero? Sebbene una parte dell’Islam sia critica contro i gusti sessuali di Maometto e dell’Ajatollah Komeini , il problema rimane ed è grosso.
Ricordiamolo a quelli che farebbero carte false pur di far entrare i clandestini maomettani in Italia.

In conclusione, scopriamo ogni giorno che In Africa, in Asia, nel mondo intero, dove c’è l’Islam e dove c’è la guerra dell’Islam vi sono donne e bambine stuprate ed uccise perché non musulmane, ma anche donne e bambine ridotte in schiavitù per il perverso piacere sessuale dei loro aguzzini. Credete che in Europa non siamo ancora giunti a tanto? Vi sbagliate, l’Islam è in guerra contro l'Occidente: ormai è molto tempo che parliamo dello stupro come arma dello jihad, per umiliare e terrorizzare le donne occidentali e quelle musulmane che intendono integrarsi nella nostra società, ma non avevamo mai accennato alla riduzione in schiavitù di ragazze e bambine bianche costrette a prostituirsi da bande di islamici. Succede anche questo, il trafficking delle minori è stato scoperto recentemente nel Londonistan, ma sicuramente è presente in altri Paesi dell’Unione Europea, forse anche in Italia.
Questo è un altro bel "regalo" del multiculturalismo.

La civiltà islamica nel mondo? - Leggi anche Rape, Islam...- Testimonies of rape in Sudan - Rape in Indonesia - Islamic Pedophilia in Finland - Australia, muslim leader blames women... ecc. ecc. ecc.

OT (?)- Il crollo delle borse ci salverà??

I politici e gli intellettuali sostenitori del multiculturalismo, che permettono agli islamici di creare il loro stato all’interno delle nazioni che li ospitano e più in generale s’adoperano affinché i diritti degli ospitanti siano sensibilmente ridotti a favore di quelli degli ospitati, sembrano essere caduti in un fatale inganno. Tuttavia continuano a far orecchie da mercante, a fingere di non capire che L’Europa così come l’hanno voluta e disegnata non sta in piedi. Aggiungiamoci anche il perdurare di crisi economiche sempre più lunghe, con intervalli sempre più brevi di relativa prosperità ed il cocktail esplosivo è pronto. L’Europa è sull’orlo di un abisso e l’insorgere delle tensioni sociali sfocerà in conflitti sempre più estesi, anche tra le diverse comunità etniche.
La guerra civile non è poi così lontana.

Saturday, May 16, 2009

LA REPUBBLICA : odio senza fine.


IL GIORNALE di oggi apre con l'editoriale di Mario Giordano "A Repubblica scappa il manganello" Ovviamente si riferisce alla ennesima campagna antiberlusconiana promossa dal giornale di Ezio Mauro. Avevo già letto in precedenza le famose 10 domande poste dal quotidiano del PD al nostro Premier. Ero tentato di inviare un commento all'articolo della Repubblica, ma ho pensato fosse più facile pubblicarlo direttamente sul blueblog, tanto son certo che qualche utente di quel giornale lo troverà


Caro signor D'Avanzo, perché voi della Repubblica non scrivete che alcune dichiarazioni (le più gravi) sono state trasmesse alla stampa da “un’amica” della Lario? Quest'amica è invero assai importante e sarebbe un bene se i vostri lettori ne conoscessero almeno il nome. Meglio sarebbe se la intervistaste, in quanto questa fantomatica amica è causa del sorgere di qualche dubbio, non certo tra molti dei vostri fedeli lettori che si bevono tutto ciò che scrivete, ma tra quelli che sono cultori della verità.


Dubbio n°1: questa amica ha passato ai giornali quelle dichiarazioni con l’autorizzazione della signora Lario? L’amica é forse l’avvocato della signora Lario? O magari una velina delusa? E’ un/una giornalista? O una psichiatra? Insomma, voi giornalisti avete riempito decine e decine di pagine di dichiarazioni gravissime contro il Capo del Governo, grazie alle asserzioni di una donna (non siamo nemmeno sicuri che lo sia) che asserisce di averle ascoltate dalla signora Lario? Comunque la signora non smentisce, anzi per la verità sembra essersi eclissata: sui giornali non appaiono nemmeno suoi ulteriori commenti alle parole espresse da Berlusconi in propria difesa. Ciò mi fa passare al Dubbio n° 2: tra le dichiarazioni passate alla stampa, ve ne sono di gravissime riguardo alla salute mentale del Premier, personalmente le ritengo storie della serie “ai confini della realtà”e mi chiedo se anche a qualche giornalista sia passata per la testa l’ipotesi che:

A- la signora Lario potrebbe avere lei stessa dei problemi di salute mentale, forse innescati dalla consapevolezza del fallimento del suo matrimonio;

B- che qualcuno abbia pensato bene di approfittare del momento di depressione della signora per plagiarla con lo scopo di colpire ferocemente il capo del Governo;

C- che alcune persone, non necessariamente di una sola parte politica, giudicando anche in buona fede l’inadeguatezza o la pericolosità di un governo guidato dal Cavaliere, dopo avere constatato i continui fallimenti della campagna giudiziaria, abbiano deciso di mettere in atto una delegittimazione della figura morale di Berlusconi. Una nuova campagna più subdola che parte con la cronaca delle gaffes vere o presunte del Premier, per arrivare all’accusa infamante di pedofilia.


Vivo nell’est europeo, dove arrivano certamente le notizie sulle nuove "noie" di Berlusconi, ma vengono trattate in tono minore e, forse per questo motivo, la confusione è ancora maggiore. Amici croati, romeni, serbi mi chiedono se veramente il governo italiano sia guidato da un malato di mente. Io rispondo semplificando: dal 1994, da quando Berlusconi ha deciso di entrare in politica, ha subito centinaia di processi che non hanno portato a nulla. Ora siamo entrati in una nuova fase e si cerca di colpirlo nella sfera privata. Vi sembrerà strano, ma la confusione scompare ed i miei amici stranieri comprendono al volo ciò che sta accadendo in Italia.

I romeni mi hanno anche riportato episodi di questo tipo accaduti recentemente in Romania.

Mal comune, mezzo gaudio??

Monday, May 04, 2009

Dopo tanto schifo...

Toh guarda, dopo palate di merda gettate sul Premier senza che potesse difendersi, finalmente si pubblicano anche le sue dichiarazioni.
Dal sito web de La STAMPA di oggi.

Berlusconi: "Con Veronica
è impossibile andare avanti"
Il premier: avevo tenuto insieme una situazione difficile per amore dei miei figli, ma ora non ne vedo più le condizioni

MARIO CALABRESI

Queste sono cose private, privatissime, che non dovrebbero finire sui giornali». Silvio Berlusconi è furioso, è l'una di domenica mattina ed è appena entrato in casa a Villa San Martino ad Arcore, la televisione è accesa ad alto volume e i telegiornali parlano della richiesta di divorzio avanzata da sua moglie Veronica Lario. Risponde al telefono ma il suo umore è cupo, fatica a nascondere il fastidio verso i quotidiani: «Avete dato tanto spazio ad una vicenda privata piena di falsità. Avete preso le parole della signora, le avete amplificate senza contraddittorio e a me neppure la possibilità di spiegarmi».

Ma la storia è vera, la signora Berlusconi si prepara a chiedere questa settimana la separazione dal marito e anche il presidente del Consiglio ammette di aver già mobilitato i suoi legali, questa volta nessuno dei due sembra più intenzionato a tentare di salvare il matrimonio. «Sono preoccupato e dispiaciuto - sottolinea Berlusconi -, avevo tenuto insieme una situazione difficile per amore dei figli, ma adesso è finita, non vedo più le condizioni per andare avanti. E' una storia che doveva rimanere in casa, non riesco a farmene una ragione che sia finita sui giornali». Soprattutto non riesce a farsi una ragione del fatto che la moglie e l'opinione pubblica abbiano potuto credere che volesse riempire le liste elettorali per le elezioni europee di «veline» e che si sia insinuato di suoi rapporti con una minorenne.

Parte a raccontare, per venti minuti parla senza quasi prendere fiato, e la sua rabbia gira tutta intorno alla vicenda di Noemi Letizia e della sua festa dei 18 anni a Casoria. La parola «minorenne», pronunciata dalla moglie, è quella che per Berlusconi rende impossibile qualunque riconciliazione: «Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. E' una cosa che non posso sopportare. Io sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro. La cosa mi sembrava talmente chiara e limpida che pensavo fosse impossibile che ci si potesse costruire sopra un tale castello di menzogne. Suo padre, che conoscevo da tempo, mi ha telefonato per chiedermi se lasciavo fuori Martusciello dalle liste per le Europee, io gli ho spiegato che avrei cercato di mettere sia l'ex questore Malvano sia Martusciello e che stavo arrivando a Napoli per dare una spinta ai contratti per i nuovi termovalorizzatori che sono frenati dalla burocrazia.

A quel punto lui mi ha interrotto e mi ha detto: "Stai venendo a Napoli? Io stasera festeggio il diciottesimo compleanno di Noemi, perché non vieni per un brindisi, lo facciamo in un locale che è poco distante dall'aeroporto. Ti prego vieni, sarebbe il più bel regalo della mia vita". Così ci sono andato e ho fatto foto con tutti: parenti, amici, cuochi, camerieri. Adesso ho chiesto che le si diffonda per dimostrare che non era una cosa nascosta e per intimi, ma una festa piena di gente e sotto gli occhi di tutti. C'era la polizia, il questore, se ci fosse stato sotto qualcosa di non chiaro o di poco pulito figuriamoci se ci sarei andato. Poi sono andato in albergo e ho fatto una passeggiata con il presidente del Napoli che quella sera aveva battuto l'Inter».

Al ricordo della sconfitta dell'Inter per un secondo ritrova il buon umore, ma poi ritorna al suo sfogo: «Questa storia della festa però è stata scritta in maniera distorta e allusiva e mia moglie è cascata nel tranello come un’ingenua. Ma non voglio dire nulla di male di lei, tutto quello che sta succedendo tra di noi fa parte di una vicenda privata e personale». Gli chiedo cosa prova di fronte alla fine del suo secondo matrimonio: «E' una cosa che mi addolora molto e che deve restare privata, non voglio aggiungere altre parole, non voglio causare dolore ai nostri figli». Resta un momento in silenzio, poi torna all'attacco: «La storia delle veline è un'altra macchinazione, una polemica costruita sul nulla che ci ha costretto a tirare fuori tre donne dalle liste».

Però anche all'interno del Popolo della Libertà si erano alzate voci contrarie a questa infornata di donne con una caratteristica comune: essere giovani e particolarmente appariscenti. «Tutti dicono che vogliono rinnovare la classe politica, fare spazio ai giovani e alle donne, poi se lo faccio io allora la cosa deve essere torbida. E se guardiamo alle donne che ho portato in politica troviamo persone come la Prestigiacomo, la Bertolini, la Carfagna, la Gelmini, che sono indiscutibilmente bravissime». E le tre messe nelle liste? «Una si chiama Licia Ronzulli, fa la manager in un ospedale di Milano, si occupa della gestione delle sale operatorie e fa anche attività di volontariato: due volte l'anno va in Bangladesh dove mettono in piedi delle strutture per operare bambini che hanno malformazioni.

Poi c'è Lara Comi che è stata capo del nostro movimento giovanile in Lombardia, è una ragazza bravissima e laureatissima. Lavora da quello dei giocattoli, da Preziosi, che anzi è dispiaciuto che gliela porto via. Non mi sembra proprio che siano "veline"». E Barbara Matera? «Me l'ha presentata Gianni Letta, dandomi le migliori garanzie. E' di una famiglia buonissima e secondo le accuse ha la colpa di aver fatto l'annunciatrice, come le "signorine buonasera di tanti anni fa", non ha mai sgambettato mezza nuda da nessuna parte, non è una "velina". Ma dove sono le veline? Dove le hanno viste?». Beh, quelle che avete tirato fuori dalle liste: «Sì, una ha lavorato cinque anni all'Onu e parla cinque lingue, la seconda era figlia di un tipografo di Avellino che ha sempre aiutato i nostri ed eravamo felici di darle un’occasione; la terza, Cristina Ravot, è una professoressa di musica e canta, è una che ha del talento ed era l'unica che avevamo per la Sardegna, era un candidato presentabile e mi dispiace proprio che alla fine sia rimasta fuori».

Provo a fargli un'altra domanda ma Berlusconi non riesce a smettere di parlare, la questione per un momento non è più privata ma diventa politica: «Io sono felice di candidare le donne, perché sono più serie: in Parlamento hanno il 98,8 per cento di presenze, al Parlamento europeo ci sono deputati che non vanno mai, che hanno meno del trenta per cento delle presenze. Nelle nostre liste ci sono fior di professori, manager e imprenditori, mentre nel Partito democratico il novanta per cento dei candidati sono funzionari di partito, molti ancora del vecchio Pci. La stessa cosa vale per le Europee: mettono in lista degli ottantenni, ma se li immagina che vanno avanti e indietro con Bruxelles e Strasburgo, dove non c'è neppure un volo di linea. E poi mi dicono che candido le veline e questo mi indigna».

Appena si è svegliato a Roma ha letto i giornali: «Sono andato fuori dai gangheri, indignato per la falsità delle veline e della minorenne, le insinuazioni su una mia frequentazione con una diciassettenne non si possono leggere. E poi come si può pensare che uno vada a casa di una famiglia se c'è qualcosa di sordido dietro, ma pensano che io sia pazzo?». E adesso cosa succederà? «Andrò per avvocati anch'io, ho già dato il mandato di prendere in mano la situazione. A dire la verità ci sarebbero persino gli estremi di una querela per diffamazione ma è meglio lasciar stare». E' preoccupato per i sondaggi e per le Europee? «No, i sondaggi non sembrano interessarsi di queste questioni private, sono preoccupato per i miei figli, per Barbara che aspetta un bambino, per quello che dovranno passare e per quello che hanno dovuto leggere e sentire in questi giorni. Era meglio tenerli fuori, fare una cosa pulita e silenziosa. Non riesco a farmene una ragione».

Sunday, May 03, 2009

Patetici. La Sinistra, che non accetta la volontà popolare, ancora una volta tenta di distruggere Silvio Berlusconi



Per quasi due decenni si è cercato di colpire e cancellare definitivamente il “fenomeno” Silvio Berlusconi. La sinistra antidemocratica ha aizzato i suoi giudici per imbastire dei processi che oltre a costare milioni di euro allo Stato e allo stesso Premier (ma lui i soldini ce li ha) non hanno avuto altro effetto che procurare a Berlusconi un aumento di popolarità e far capire alla gente comune l’intento cospiratorio e gli intrighi di quella parte rossa, ma anche oscura e subdola del nostro Paese.

Grazie a dio non viviamo in stati come il Venezuela, l’Iran o la Corea del Nord: la verità, pur schiacciata dalla soverchiante disinformazione, non si cancella.

Ma quella parte della Sinistra, avvezza a nasconderla e a distorcerla, non ha accettato questo fallimento e mal nasconde l’odio profondo verso Berlusconi e gli italiani-popolo bue, che gli dimostrano simpatia.

Perfino Valentino Parlato, un vecchio comunista che in questi ultimi tempi “sembrava” avesse riacquistato il lume della ragione, intervistato da Sky, come un novello Pol Pot ha pacatamente affermato che metà degli italiani avrebbero bisogno di essere rieducati (occhio: la saggezza, se arriva in tarda età – si sa – è soltanto il sintomo dell’immediato rimbambimento).

Ok, Valentino Parlato l’ha detto, ma quante altre migliaia di “compagni”, pur non esprimendolo chiaramente, ci manderebbero a “far vacanza di istruzione” in qualche bel isolotto italiano?

Tuttavia il bersaglio eccellente l’hanno ancora mancato. Proprio in questi ultimi tempi abbiamo osservato come i giornali e le emittenti televisive sinistre cercassero di colpire il premier rincorrendo le sue gaffes in giro per il mondo, purtroppo per loro tutto si è risolto nel classico buco nell’ acqua. Fior di pagine e di servizi televisivi dedicati al nulla.

Che disgrazia.

Credete che dopo fallimenti su fallimenti quella gente getti la spugna?

Ma certo che no:

che si saranno inventati questi prìncipi della disinformazione italiana?

Le veline e il premier; Veronica che accusa Silvio di avere tendenze PEDOFILE.

Il primo articolo che appare sul sito della Repubblica di oggi è dedicato alla richiesta di separazione di Veronica Lario e alle presunte giovanissime amanti di Berlusconi. In alto a sinistra si legge:"Non posso stare con un uomo che frequenta minorenni"

Sul sito dell’Unità, secondo articolo di apertura, troviamo: “Berlusconi è malato, frequenta minorenni”. Veronica: “Divorzierò”.

Pare impossibile che la signora Lario rilasci delle dichiarazioni di una gravità tale da provocare degli strascichi giudiziari...Oppure no?

Voilà: la nuova palata di fango della disinformazione è servita. Questa volta ha l’obiettivo di instillare nella mente della gente comune il dubbio atroce che chi li governa sia un malato pervertito.

Quella teppaglia ha compreso (tardi) che accusare il premier di disonestà morale, di stoltezza, di inutile gigioneria e di dongiovannismo non produceva gli effetti voluti e ha ben pensato di mirare più in alto. Chissà, magari ora si metterà in moto quella solita "giustizia " che abbiamo abbiamo avuto modo di conoscere bene dall'esordio in politica del Cavaliere. Ma le indagini potrebbero essere mirate non più verso i conti del premier, bensì verso le sue tendenze sessuali.

Ma se anche ciò si rivelasse inutile, cosa farà questa sfortunata oscura Sinistra per distruggere definitivamente Berlusconi?

Gli sparerà??

Friday, April 25, 2008

Ghada Jamshir Attacks Islamic Clerics

Posto un’intervista del dicembre 2005 a Ghada Jamshir, attivista per diritti umani.
Ghada parla della condizione delle donne musulmane; degli stupri su bambine piccolissime legittimati da imam pervertiti; dell’infibulazione…

Vi prego di notare la faccia dell’imbarazzatissimo intervistatore. L’unica vera obiezione del giornalista di Al-Arabiya è che Ghada è stata giudicata eretica da molti, anche nei forum della rete.
Alla fine dell'intervista Ghada dice (più o meno) che “non gliene potrebbe fregà de meno.”
Una donna con le palle.

Trascrizione del video-

Interviewer: What do you have against the Shari'a courts?
Ghada Jamshir
: I have a lot against them. What they have done to the Bahraini women is not a trivial matter. For years women have been going into these courts, only to be oppressed and treated unjustly. We have reached the point that we say: enough. We have reached the breaking point.

[...]

We have a problem with family planning. We have no family planning in Bahrain. The Shiites in Bahrain have marriages for the purpose of mut'ah (pleasure). They bring multitudes of children into the world, without thinking, who grow up in the streets.
It's accepted for a man to marry a Filipino woman, a Bahraini woman, and a third woman from Iran, and then he takes two or three women in mut'ah marriage... How many children will he have?!

Interviewer: On September 12 you declared that you call upon or advise the persecuted women of the Gulf, and especially the Bahraini women, to request "social asylum" in France...

Ghada Jamshir: Not in France, in Spain.

Interviewer: Pardon me, in Spain.

Interviewer: You want opposition from abroad?

Ghada Jamshir: The point is not to have opposition from abroad. The point is for them to live and be protected in a safe country. If a woman cannot get any protection in her country, cannot get any protection from the courts, cannot get any protection in the marital home - where will she go? Where will she go?

[...]

Interviewer: Some people say that Ghada Jamshir is a Sunni, and that this is why she is leading the battle against (mut'ah) marriages, which are authorized by religious law among the Shiites.>/p>

Ghada Jamshir: Authorized by religious law?!

Interviewer: Among the Shiites, yes.

Ghada Jamshir: Does the Islamic Shari'a authorize mut'ah marriages? Does the Islamic Shari'a authorize mut'ah according to the following classification: "Pleasure from sexual contact with her thighs." They have: "Pleasure from sexual touching." "pleasure from sexual contact with her breasts." "Pleasure from a little girl." Do you know what "pleasure from a little girl" means? It means that they derive sexual pleasure from a girl aged two, three, or four.

Interviewer: Let's not go into details...

Ghada Jamshir: Let me tell you what "Pleasure from sexual contact with her thighs" means...

Interviewer: Don't give me the details...

Ghada Jamshir: This is a violation of children's rights! This constitutes sexual assault of the girl. What does "pleasure from sexual contact with her thighs" mean? It means deriving sexual pleasure from an infant. How old is an infant? One year, a year and a half, a few months?
Is it conceivable for a grown man to have sex with an infant girl? And you people tell me that the Islamic Sharia authorizes this? Forget about the mut'ah. Let's talk about misyar. What do misyar marriages mean? You said that I'm a Sunni and that's why I'm attacking the Shiites. No!

Interviewer: Some people claim that.

Ghada Jamshir: No, no. What does the misyar marriage mean? A man marries a woman from another town, and goes to her once a month. He "visits" her. He calls her his "wife."

Interviewer: Not necessarily once a month. He might go there every day.

Ghada Jamshir: Brother Turki, this kind of marriage, this kind of behavior, diminishes the woman's honor as a human being.

[...]

All her life, the woman is a prisoner in her own home. In the past, she would not go out to work, or to study abroad. Very few women would go to university outside Bahrain. She is at home in order to cook, sweep, and raise the children. How will she get an education? There are women whose families are extremist. They even force them to marry against their will.

You tell me, why is female circumcision still practiced in the Arab world? Why? Because there is no education, no awareness. A few days ago, a four-year-old girl called An'am died in Sudan.

Interviewer: Why?

Ghada Jamshir: Because she was circumcised. Four years old, and she died of blood poisoning.

[...]

I am convinced that I was 100% right in everything I have done.

Interviewer: You have been accused of heresy by some places... some Internet forums.

Ghada Jamshir: So what? Even in mosques they accuse me of heresy. So what? You think that if they accuse me of heresy, it affects me?

Interviewer: You don't care?

Ghada Jamshir: No. Allah will decide whether I go to paradise or to hell, not them.

Interviewer: Don't you think that those who accuse you of heresy...

Ghada Jamshir: These are the methods of the weak.

Interviewer: They say they are right, and you say you are right.

Ghada Jamshir: Who gave them the right to accuse me of heresy?

Interviewer: Who gave you the right...

Ghada Jamshir: What, did they go into my heart...

Interviewer: They say...

Ghada Jamshir: Did they see whether I pray or not? Or maybe it's because I don't wear a veil.

Interviewer: So you don't care. It doesn't affect you?

Ghada Jamshir: It doesn't bother me at all.