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Thursday, March 17, 2011

Personale (ma non troppo)

Suvvia, (mi) urge riacquistare il piacere di scrivere su questo blue-blog.

Confesso che avevo perduto l'abitudine (e la voglia) di lasciare i miei pensieri e le mie "denunce 1*"in rete. A parziale giustificazione va detto che per un periodo abbastanza lungo ho avuto difficoltà anche nel trovare delle serie e durature connessioni internet.

Ciò che segue sono alcuni pensieri affatto personali, ma è una buona occasione per continuare con "leggerezza" il mio viaggio cominciato qualche anno fa.


Ho trascorso 414 giorni senza rivedere né la Croazia, né l'Italia. Diciamolo, 14 mesi di fila lontano dai luoghi familiari e dalle "mie genti" non sono passati in un lampo.
Quasi con imbarazzo devo ammettere che ho sentito più volte il richiamo delle mie radici, ho pensato con nostalgia ai miei lupacchiotti e concedetemelo, ho vagheggiato intorno al ricordo delle montagne, dei vini, delle "frasche" e della cucina del mio Friuli.
Ebbene il 25 dicembre scorso arrivo in Croazia, rivedo la mia vecchia casetta, i miei libri e le mie cose e quindi festeggio il Natale con gli amici increduli. Il giorno successivo riparto per " il suolo patrio" non senza aver prima solennemente promesso di ritornare al più presto.

Elenco delle cose che ho fatto il giorno del mio rientro in Italia:

1) - raggiunto miei lupacchiotti, giocato con loro, passeggiato insieme ecc. ecc.;

2) - raccolto un paio di amici per un "frasca tour" nelle colline del cividalese (è lontano il tempo delle rinunce volontarie), bevuto tre o quattro bicchieri di autentico vino friulano (non di più, poiché le colline cividalesi pullulano di forze dell'ordine il cui unico incarico è quello di braccare e sanzionare i bevitori impenitenti);

3) - visitato i genitori che dopo avere constatato che questa volta ero tutto intero e abbastanza in salute, hanno preferito sorvolare ed offrirmi la cena di Santo Stefano piuttosto che rivolgermi quelle tipiche domandine che solitamente i papà e le mamme hanno pronte per i loro figlioli rimasti a lungo assenti. Ad esempio: "Sei finito ancora una volta in ospedale?" "Magari ti hanno arrestato?" ecc. ecc.

Ho trascorso quasi due mesi in Italia, tra buona cucina, buoni vini, salutari passeggiate, letture quotidiane di giornali veri 2* ed ottima compagnia.

Dimenticavo, ho scelto di festeggiare la notte di San Silvestro insieme ai mie due lupacchiotti, di fronte ad un crepitante fuoco, con una fantastica fiorentina ed una eccellente bottiglia di Franconia.

Ora sono di nuovo in Croazia. Non ho osato scrivere nulla sul blog durante le settimane trascorse in Italia perché sono consapevole che nel mio Paese è diventato sempre più pericoloso esprimere le proprie opinioni. Soprattutto se queste si scontrano contro il pensiero dominante che è quello di una sinistra inetta ma paradossalmente potente, perché appoggiata, forse "usata", da poteri forti. Tra questi vi è di certo quella magistratura che ha dimostrato per anni l'intenzione di voler guidare l'Italia, abbattendo i governi democraticamente eletti.
Ovviamente ne riparleremo.

Qualche minuto fa mi è arrivato un messaggio del mio amico P, il tedesco. Mi chiede se non sia giunto il momento di fare un viaggio verso sud, verso il caldo. In fondo qua c'è stata la neve fino a qualche giorno fa...
...e io non so che rispondere.

Ajde, Ciao!

1* articoli di giornali e post di bloggers amici e personali che denunciano la crescente islamizzazione dell'Europa e che si scagliano contro il "political correct", contro il relativismo culturale, contro l'ipocrisia della sinistra e dei pacifinti, contro i progetti subdoli dei movimenti eurasiatisti.

2* leggere i giornali soltanto su internet non dà molta soddisfazione.

Tuesday, July 28, 2009

Vogliamo un mondo laico e libero o un mondo musulmano? 2- Sharia in Action

Gates of Vienna riporta il il link di un filmato girato da una emittente televisiva danese che mostra a quale livello di atrocità può arrivare la sub-umanità maomettana in Pakistan, ma non illudiamoci: ciò vale per qualunque altro Paese dove alla ragione subentra la barbarie di una ideologia generata da una civiltà minore e primitiva.
Per contro, l’occidente che è figlio della Ragione, sembra invece ripudiare le sue origini e accogliere a braccia aperte la bestialità musulmana.

Abbiamo visto come ad esempio nel Regno Unito si perseguiti chi denuncia le aberrazioni di una classe politica ottusa che si cala le braghe di fronte all’invasore maomettano; ma ogni giorno constatiamo che nei Paesi occidentali dominati dalla logica della “political correctness”, si tollera che attecchisca e si diffonda il cancro musulmano che ha l’unico scopo di spegnere quel lume della ragione e gettare la nostra società evoluta nel baratro dell’oscurantismo 1).
Chi crede nella laicità dello stato, nella democrazia e nella libertà ha il diritto/dovere di opporsi a questo flagello, contrastando innanzitutto le sciagurate e complici politiche multiculturali.

1) leggi: The Jihad fanatic peddling a message of hate to 11-year-old Londoners (funded by the taxpayer) - Gran Bretagna, la sharia è legge I tribunali islamici già al lavoro -

Gates of Vienna, per una sorta di pudore che non mi sento di condividere, ha deciso di non pubblicare il video, ma soltanto il collegamento. Come vedete sul blu-blog il filmato c’è, perché chiunque passi da qui non dovrebbe scandalizzarsi, ma reagire, denunciare, diffondere e casomai provare scandalo e vergogna se fatti di questo genere vengono nascosti o “passati” in tono minore.

Gentili Signore ed Egregi Signori di questo Occidente alla frutta: questi sono i musulmani che accogliamo, rendetevene conto.

Leggi anche: A Londra, città meticcia, arriva il delitto d'onore -
La legge della Sharia
anche in Olanda: posti in teatro solo per donne - France creeps toward sharia – convicts Brigitte Bardot for insulting Muslims, again. - Non muslims female british police issued veils.

Tuesday, May 26, 2009

Vogliamo un mondo laico e libero o un mondo musulmano?


Ancora ieri a Milano una ragazza è stata stuprata da un maomettano, mentre a Napoli una bambina di 11 anni ha corso seriamente il rischio di essere rapita da un gruppo di nigeriani perchè uno di loro, un boss del quartiere, si era invaghito di lei (diciamolo: a Napoli si sentiva il bisogno di nuovi mafiosetti di origine africana, è political correct).
Un investigatore, per motivi che sinceramente fatico a comprendere, si è affrettato a spiegare che in passato la vittima è stata oggetto di “apprezzamenti da parte del boss, mai avances” (boh?).
Certo, in Italia il numero delle violenze alle donne aumenta in modo esponenziale, anno dopo anno. Tuttavia non siamo ancora alle cifre registrate in alcune nazioni del nord Europa. Ma ci arriveremo, se non agiremo con urgenza per cambiare lo stato delle cose.


Invito a guardare il video riportato da Sodahead. Nella prima parte del filmato si possono gustare le immagini della manifestazione dei maomettani contro l’ambasciata danese ai tempi della pubblicazione delle simpatiche vignette su maometto. Il maomettano in primo piano urla:”Avremo vendetta. Che la Danimarca sia bombardata così noi la invaderemo e prenderemo le loro donne come bottino di guerra!” Sono un romantico, giuro che amerei vedere una bionda amazzone occidentale decollare con un sol colpo di mannaia quella bestia islamica.
Nell’ultima parte un giovane giudice nigeriano ci rivela che se una donna chiedesse aiuto durante la violenza ed i soliti 4 testimoni (maschi) certificassero l’accaduto, la donna sarebbe esentata dalla punizione. Insomma, se la vittima portasse 4 testi a favore, sebbene “colpevole di non aver impedito lo stupro”, il magnanimo tribunale islamico non la condannerebbe alla fustigazione/detenzione/morte. Troppa grazia.
Mi chiedo che senso abbia la vita di uomini con idee così...eccentriche. Il mondo certamente sarebbe migliore senza di loro...

Dimenticavo: l’invaghimento del nigeriano per la bimba, mi induce ad un’altra riflessione.
Se per esempio Cristo, nella sua bontà infinita, si fosse espresso anche a favore dell’amore per le persone dello stesso sesso (adulte e consenzienti), la storia del mondo cristiano sarebbe stata diversa. Certamente migliore. Può anche darsi che l’abbia fatto e le sue parole non siano state riportate dai suoi discepoli, semplici uomini del loro tempo.
Cos’è accaduto invece nell’Islam?
Maometto con le sue parole ed i suoi atti ha normalizzato la pedofilia. Il disgustoso ipocrita ha usato nientemeno che Dio stesso per giustificare le sue oscene voglie: - Sahih Bukhai Volume 7, libro 62, n. 57 (parlando ad Aisha) In sogno un angelo (Gabriele) ti portò da me ...e disse “questa è tua moglie”... “se questo è il volere di Allah” dissi “sarà certamente così”-.

Se è Dio ad ordinare ad un Maometto quarantenne di sposarsi con una bimba di 7 anni, ci possiamo stupire di quanto sia in voga la pedofilia tra i maomettani?

E infatti si ricorda che l’Ayatollah Khomeini, che a sua volta sposò all’età di 28 anni una bimba di 10, disse che "avere piacere sessuale con delle bambine è possibile, ma soltanto attraverso la sodomia. In quanto la penetrazione vaginale porterebbe al “danneggiamento” permanente della piccola e l’uomo ne diventerebbe responsabile per tutta la vita". In soldoni, il povero pedofilo “sarebbe costretto” a prendersi la bimba in moglie - da"Ayatollah Khomeini in Tahrir-ol-Masael, 1990, Darol Elm, Qom".
Allucinante vero? Sebbene una parte dell’Islam sia critica contro i gusti sessuali di Maometto e dell’Ajatollah Komeini , il problema rimane ed è grosso.
Ricordiamolo a quelli che farebbero carte false pur di far entrare i clandestini maomettani in Italia.

In conclusione, scopriamo ogni giorno che In Africa, in Asia, nel mondo intero, dove c’è l’Islam e dove c’è la guerra dell’Islam vi sono donne e bambine stuprate ed uccise perché non musulmane, ma anche donne e bambine ridotte in schiavitù per il perverso piacere sessuale dei loro aguzzini. Credete che in Europa non siamo ancora giunti a tanto? Vi sbagliate, l’Islam è in guerra contro l'Occidente: ormai è molto tempo che parliamo dello stupro come arma dello jihad, per umiliare e terrorizzare le donne occidentali e quelle musulmane che intendono integrarsi nella nostra società, ma non avevamo mai accennato alla riduzione in schiavitù di ragazze e bambine bianche costrette a prostituirsi da bande di islamici. Succede anche questo, il trafficking delle minori è stato scoperto recentemente nel Londonistan, ma sicuramente è presente in altri Paesi dell’Unione Europea, forse anche in Italia.
Questo è un altro bel "regalo" del multiculturalismo.

La civiltà islamica nel mondo? - Leggi anche Rape, Islam...- Testimonies of rape in Sudan - Rape in Indonesia - Islamic Pedophilia in Finland - Australia, muslim leader blames women... ecc. ecc. ecc.

OT (?)- Il crollo delle borse ci salverà??

I politici e gli intellettuali sostenitori del multiculturalismo, che permettono agli islamici di creare il loro stato all’interno delle nazioni che li ospitano e più in generale s’adoperano affinché i diritti degli ospitanti siano sensibilmente ridotti a favore di quelli degli ospitati, sembrano essere caduti in un fatale inganno. Tuttavia continuano a far orecchie da mercante, a fingere di non capire che L’Europa così come l’hanno voluta e disegnata non sta in piedi. Aggiungiamoci anche il perdurare di crisi economiche sempre più lunghe, con intervalli sempre più brevi di relativa prosperità ed il cocktail esplosivo è pronto. L’Europa è sull’orlo di un abisso e l’insorgere delle tensioni sociali sfocerà in conflitti sempre più estesi, anche tra le diverse comunità etniche.
La guerra civile non è poi così lontana.

Sunday, May 24, 2009

Fino a quando sopporteremo?


Per la sinistra italiana coloro i quali vorrebbero frenare e regolamentare l’immigrazione, sono xenofobi e razzisti. Anche il Capo dello Stato (che invero è un pò bollito) parlò di accenni di xenofobia e razzismo in Italia.

Ma mi domando: è xenofobia cercare di arginare il fenomeno della delinquenza? La sinistra è consapevole che a Milano, per esempio, quasi il 90% degli stupri è commesso da allogeni e che in alcune città italiane la popolazione carceraria straniera arriva all’80%?

E’ razzismo impedire che i maomettani trasformino le periferie delle nostre città (e non solo) in tante casbah?

Io odio il razzismo e se un sinistro, un Franceschini qualsiasi mi si parasse davanti accusandomi di essere razzista e xenofobo, facilmente otterrebbe un gran calcio nelle palle. In seguito, nel caso fosse ancora abbastanza lucido da comprendere le mie parole, con garbo ribatterei che forse siamo noi tutti vittime di un nuovo razzismo. Gli stupri etnici (anche 1-2 -3)sono razzismo (Australia, dichiarazione dello sheicco Faiz Mohammed*: le donne occidentali invitano allo stupro); le devastazioni che gli immigrati compiono nelle città che li ospitano sono razzismo. Ma non solo: sono atti di discriminazione anche gli abusi commessi dalle autorità che nel nome della political correctness hanno ormai perso ogni legame con la realtà e la ragione. Come è accaduto nel Regno Unito, dove hanno arrestato una ragazzina di 14 anni perché a scuola si era lamentata di far parte di un gruppo di lavoro composto soltanto da compagne che parlavano urdu: *azzo, non riusciva a capirle, è una colpa? Sempre nel Regno Unito hanno portato un bimbo di 10 anni in tribunale per aver chiamato Bin Laden, durante un bisticcio, un suo coetaneo musulmano; ancora nel Londonistan la centralinista di una scuola è stata denunciata per aver informato il gruppo della sua chiesa che la figlia di 5 anni era stata ripresa duramente dall’insegnante perché aveva parlato di Cristo in classe ecc. ecc.


Sono profondamente razzisti quelli che vietano ad Israele di partecipare a manifestazioni sportive e culturali, ma in verità non ho ancora visto qualcuno di questi antisemiti rispondere di ciò di fronte ad un giudice qui, quo e qua.


Ma a guardar bene i primi razzisti sono i nostri invasori che ci giudicano inferiori per il semplice fatto che abbiamo permesso loro di invaderci.


*Ovviamente nel caso di Faiz Mohamed è stato denunciato chi, dopo aver ascoltato le dichiarazioni del maomettano, ha detto che quei musulmani sono dei parassiti.

Sunday, May 17, 2009

Ghufoor Butt ovvero: i nuovi passi della Norvegia verso l'integrazione con l'ISLAM


La Norvegia ha vinto l’Eurofestival? Forse è una delle poche cose di cui può ancora gioire. Come tanti Paesi europei corrotti da tempo dalla “political correctness”, sta faticando non poco nel tentativo di integrarsi completamente con i suoi invasori maomettani. Certamente avrà un valido aiuto da Ghufoor Butt, il norvergese-pakistano creatore dell’ Independent Labour Party che aspira ad entrare in Parlamento con i tanti voti degli immigrati musulmani. Butt si batte affinché alle donne poliziotto di religione musulmana sia imposto l’obbligo del Hijab; affinché in Norvegia vi siano corsi di madre lingua pakistana e scuole ed ospedali islamici; affinché i viaggi aerei da Oslo a Karachi siano sempre “low cost” e venga semplificata la procedura di immigrazione per i popoli di religione musulmana.

Ad onor del vero la proposta del Hijab* per le donne poliziotto musulmane era stata presentata in Parlamento con l’avvallo di nientepopodimeno che Knut Storberget, ministro della Polizia e della Giustizia del governo laburista, poi si sa come vanno queste cose: i dannati, reazionari partiti dell’opposizione tanto hanno fatto che il buon ministro Storbeget ha dovuto ritirarla. Ma Butt non si scompone, quando sarà in Parlamento la riproporrà, insieme a decine di altre proposte che nei suoi sogni beduini, porteranno la Norvegia a diventare il primo Paese europeo perfettamente islamico.

Di seguito posto un articolo da Gates of Vienna che riporta e commenta una intervista del giornale DagBladet al musulmano Butt.
Nell’occasione mi associo anch’io a Dymphna nell’augurare alla Norvegia una buona festa per l'anniversario della sua Costituzione. Ed è vero, quale miglior modo per festeggiarla che postare l’intervista al maomettano??

“Without Pork and Alcohol, Norwegians are the World's Best Muslims”

by Dymphna

A couple of weeks ago, the Baron sent off a request to one of our volunteer translators to have her account in English of a news report from the Norwegian newspaper, Dagbladet.

His email got misplaced but the translator found it today and went to work on the article. I just got the finished product a little while ago.

For all I know, the Baron gave up and got another translation, so this story could already have been posted. But even if this is a repeat, it couldn’t have come at a more appropriate moment: May 17th is Norwegian Constitution Day.

What better way to celebrate than to ponder the ideas of one Ghufoor Butt.

Ghufoor Butt (no, I’m not making that up) is forming the ILP, which he explains in this interview. What intrigues me about this man is his artlessness. I can’t think of a better word to describe his frank opinions and his fearlessness in uttering them. The man has chutzpah to spare.

He says:

The new party will prohibit homosexual practices and lower gasoline prices. “In about three years will the mayor of Oslo be a Norwegian-Pakistani,” says Ghufoor Butt.


One has to admire such stunningly misplaced confidence.

“If Norwegians had not drunk alcohol, had sex before marriage and eaten pork, they would have been the world’s best Muslims. They are honest, not criminals, and love peace,” said Ghufoor Butt .

Butt is the leader of the newly-established party, the Independent Labor Party (ILP), and the leading candidate for the party in this year’s parliamentary elections.


Right. Norwegians would make great Muslims. After all, they have that long tradition of arranged marriages and honor killings. Not to mention their well-known tribal internecine warfare.

What is this fellow drinking?
- - - - - - - - -

Independent Labor

Dagbladet: You are not afraid that people will mistake you with the Labor Party?

Butt: “No one has objected yet. We are a party for everyone that works, including immigrants. Therefore, we have an international name,” said Butt, who himself moved to Norway in 1974. He does not understand why some Norwegians feel threatened by Islam.


Maybe Fjordman could have a chat with him, get Mr. Butt up to speed on why “some Norwegians” feel threatened by Islam.

“That we do not have sex before marriage or drink alcohol is not a threat to Norway. Muslims love Norway, and many have switched their citizenship to be Norwegian. We are no threat,” says Butt.


No threat at all…except to young Norwegian women and Norwegian culture in general.

Bollywood Star

Today Butt is “world-famous” in the Norwegian-Pakistani community. He has played in twenty Pakistani films, is still a big name in Pakistan and was a well-known Pakistani political journalist. In Norway, he is best known for having a hunger strike against the high airline prices between Norway and Pakistan in 2006.

Today he runs, among other things, a movie store in Grønland [now an immigrant neighborhood in Oslo] that sells Bollywood movies. He also directs and produces films, the last, “Mukhtaran May”, he produced in 2002.

On April 28, Butt travels to Pakistan to launch the new Norwegian party.

“There I shall appear on two Pakistani TV channels, GEO and ARY, to talk about the new party,” says Butt.

Dagbladet: Isn’t it strange to launch a Norwegian party in Pakistan?

Butt: No. Most Norwegian-Pakistanis watch these two TV channels. So if we are to reach them, these are important channels,” says Butt.

Dagbladet: Are you betting only in Norwegian-Pakistani votes?

Butt: No. We have four Norwegian candidates and we would like also that ethnic Norwegians should vote for us..


No alcohol? Muslims’ treatment of women? This guy is sure an optimist. He’s also clueless. Someone give him a clue and a clue bag. Please…or maybe just hit him over the head with a pork chop.

Frp [Progress Party] for immigrants

In many ways, Butt’s new party is similar to the Progress Party. They want lower gasoline prices, the elimination of tolls, and impose lower taxes.

“We are one of the world’s richest countries. So, I do not understand how it is possible to have such expensive gasoline,” says Butt. He believes that the Progress Party has done little to achieve this.

“If they really fought for lower gasoline prices and for the removal of tolls, they would have had these by now. I promise to fight harder,” says Butt.


Fighting “harder” is not the same as fighting smarter and that’s seems to be Mr. Butt’s problem (not counting his name).

Will have open borders

Although Butt shares the Progress Party’s views on low gasoline prices and tolls, he has diametrically opposite views on the integration debate. The party wants to make family reunification easier, and will provide automatic Norwegian visas to anyone who marries a Norwegian citizen. They want to remove the requirement that one must earn over NOK 270,000 ($41,300) a year to bring a new spouse to the country.

“This is unfair to young Norwegian-Pakistani that are starting-up,” says Butt.

In addition, he wants to provide mandatory bilingual education to the six largest immigrant groups in Norway, and that all religious leaders such as imams and priests should receive state pay.

“When you see how little money many mosques have, it is necessary to help them pay for the imam,” says Butt.


Call Saudi Arabia, Mr. Butt. They will send you a few trunk loads of petrodollars. After all, that’s what they’ve done in your native country.

Would prohibit Muhammed drawings

The party is not as tolerant towards others. When it comes to the Muhammed-drawings and gays Butt replied, “cards and cash”

[Translator: I’m not sure what that idiom means -- something like “with both barrels” maybe?].

Dagbladet:What are your views on the Muhammed caricatures?

Butt:”This has nothing to do with freedom of speech. We can not allow the mockery of religions, such as Muhammed-drawings,” says Butt.

Dagbladet:Should those that published the Muhammed-drawings in Norway be punished?

Butt: Yes, they must be punished.

Butt will also prohibit homosexual practice.

“It should not be lawful for gays to marry,” says Butt.

Monday Butt phoned back. He wanted to emphasize that homosexual practice is forbidden under Islam and that it is the religion that is against gay practice, not the party.

“We do not want to change Norwegian law,” says Butt.


What a wonderful example of taqiyya. “We don’t want to change Norwegian law, we just want to obliterate it and substitute sharia. So what’s the problem? Norwegians make great Muslims, right?”

American Osama bin Laden

The 63-year-old is critical of the U.S. war on terror, and put the question of Western media portrayals of Osama bin Laden.

“Who has served in the terror with Osama bin Laden? It is notMuslims. In Islam it is illegal to practice/work with terror,” says Butt. He believes the U.S. is behind most of the terror in the world.

“How is it possible that they have not managed to capture Osama bin Laden. Either he doesn’t exist, or he worked for the U.S. and lives there now,” says Butt.


If it is illegal for Muslims to be terrorists, then all those jihadists must be little twinkle fairies, phantasms made up by the Zionist press. Yeah, that’s it: jihadists are Jews in disguise, trying to make innocent Muslims look bad.

“The Jews were perhaps behind”

The Norwegian-Pakistani [Butt] is also skeptical of the official version of the terrorist attack September 11, 2001.

“Where were the Jews? And how many were killed? These are questions I think, today, that we do not have answers for,” said Butt, who believe the Israeli intelligence service Mossad may have been behind the attack.

“The United States has not answered the big questions. Who was behind the attack? There is also a big question how many Jews died? This we do not know today,” says Butt.

Dagbladet: Are you anti-semitic?

Butt: I have nothing against the Jewish people, but I believe it must be able to ask these questions.

Dagbladet: Many will interpret this as hatred against Jews.

Butt:It is not true. I am against what the Jewish people do to the Palestinians, but I am not against the Jewish people.


“Mossad was behind 9/11”. Of course. Why didn’t we think of that before? Mr. Butt certainly has a knack for clarification.

Soldier as youth

As a youth, Butt participated as a soldier in the war between India and Pakistan in September 1965. Today he wants to pull Norway out of the war in Afghanistan.

Norway has no business in Afghanistan, and one of the party’s most important issues is to stop the Norwegian military presence in the country. Norway is a land of peace. It should not look at what the U.S. does when it comes to Afghanistan and Iraq,” says Butt.

The politician thinks Norway should support Pakistan in Kashmir-dispute with India.

Norway should support Kashmir’s independence,” says Butt.


Hmm…that’s a diplomatic decision he won't see anytime soon.

Will have Norwegian Pakistani Prime Minister

Minority politicians stood in 1995 and 2007 with their own list to the council elections in Oslo, with no luck. Butt still believes they [i.e., his new party] will succeed where others have failed.

“I have a lot behind me to achieve this. I think people trust me,” says Butt.

In the fall he hopes for a seat in Parliament. But it does not stop there.

“My hope is that in about fifteen years in Norway, like the United States see a second-generation immigrant in the job of prime minister,” says Butt. Also at the [Oslo] council election in three years, the 63-year-old hope for a “break election”.

“I think the Mayor of Oslo in three years will be a Norwegian-Pakistani,” says the Norwegian-Pakistani.


Well. This dude has a lot of opinions and high hopes. But, you know, he could be right about one thing: Osama bin Laden is in the U.S. I think I know where he is, too: the transgendered ObL is now Nancy Pelosi and s/he’s sitting in the American House of Representatives, big as life. She’s certainly no crazier than Mr. Butt.

Happy May 17th, Norway! May you continue to enjoy the spoutings of Norwegian Ghufoor Butt.

* Con Hijab o senza, il poliziotto donna non conta nulla per I musulmani. Difatti in Norvegia il Consiglio Islamico (IRN) per parola del suo imam Ahmed Ismaili ha dichiarato che un uomo non può essere arrestato da una donna, in quanto non vi possono essere contatti tra i due sessi al di fuori dei normali rapporti familiari. Auspico che le poliziotte musulmane o non, per obbedire a questo precetto, sparino direttamente ai rei maomettani colti in flagranza di reato (fonte Islam in Europe).

Tuesday, May 05, 2009

Giustizia?

E’ una bella giornata per i veri maschi maomettani e per tutti quelli che considerano mogli, figlie, fidanzate e amanti proprietà assoluta.
Ma permettetemi di rivolgermi direttamente a loro.
Uè vero maschio! TU che sei profondamente convinto che se una ragazzina s’innamora di te, è perché non può essere altrimenti;
TU che sei profondamente convinto che la ragazzina dopo di te non potrà avere nessun altro uomo, per il semplice fatto che lei è diventata TUA, come la TUA auto, come il TUO cane, come le TUE mutande;
TU, che se qualcuno con delicatezza volesse porre qualche dubbio su questo personale concetto di vita di coppia, troncheresti subito con una risposta spiazzante e definitiva del tipo: “ma perchè si dice -la mia ragazza-?? Perche è MIA, non TUA, nè di nessun altro. MIA e basta.”
Ecco da oggi Tu, maschio fortunato, maomettano e non, hai anche la comprensione di questa nostra aperta e democratica magistratura italiana. Perché, mettiamo il caso che la TUA ragazzina non voglia più stare con te (sia mai), o magari accetti la corte di altri maschi (folle!). Ebbene, è chiaro che ciò ti renderebbe geloso e allora, qualora decidessi di ammazzarla, ti beccheresti soltanto il minimo della pena: 14 anni di carcere. Ovviamente obietterai che 14 anni non sono poi una bazzecola. Ma scusa devi proprio ammazzarla adesso? Aspetta un pò, in Italia e in tutta Europa si sta lavorando per un futuro migliore interamente dedicato a te e ai milioni di veri maschi come te.

Ora mi rivolgo a tutti.
Badate bene voi che per altri motivi vorreste liberarvi di una donna che vi sta seriamente sulla palle: se per caso la moglie, la fidanzata o l’amante, l’avvelenate, o simulate un incidente, o chessò ingaggiate un killer, rischiate grosso: soltanto se il delitto è stato particolarmente efferato, cioè se la donna viene sgozzata, o torturata e ammazzata di botte, potete sperare di ottenere una riduzione di pena. Aiuterebbe molto se vi dichiaraste pazzi di gelosia o magari fondamentalisti religiosi.
Ma, appartenere ad una razza diversa da quella autoctona sarebbe decisamente un bel vantaggio.

Leggi l'articolo "Uccidi la moglie per gelosia? Cassazione: sconto di pena" di Nino Matera "IL GIORNALE"

Chissà forse in Italia e nell' Europa permeata dalla "political correctness"molti stanno veramente impegnandosi affinché le moltitudini allogene (anche di quei popoli che causa del loro credo religioso appartengono a civiltà arretrate) possano sentirsi come nelle loro terre natìe, ma senza sottostare ai pericoli, alla fame o alle dittature che tanto facilmente tormentano i loro Paesi d'origine.

Chissà, forse in Italia e nell'Europa che con forza aspira ad integrarsi con la folla dei suoi invasori, ci sono magistrati, politici, intellettuali veramente convinti che quella gente meriti tutto, anche una giustizia diversa, più comprensiva e magari creata ad hoc per loro affinché non risulti troppo traumatica la lontananza dall'antica patria.

Ed i segnali ci sono. Quante volte abbiamo letto che in Germania, in Francia e adesso nel nostro Paese, degli infelici maomettani rei di aver massacrato figlie e mogli, sono stati condannati a pene detentive non gravi e comunque assai inferiori a quelle che per lo stesso reato sarebbero state comminate agli autoctoni? Chiamati a rispondere, quei magistrati "illuminati" hanno alzato le braccia ed hanno giustificato la loro condotta con l'impossibilità di giudicare serenamente delle persone che provengono da culture troppo diverse dalla nostra.
Ciò che ho scritto poco più sopra, non è una battuta.
E' certo che molti magistrati pensano (ed alcuni l'hanno espresso chiaramente) che alcune regole del nostro diritto non sono sufficientemente appropriate e che magari, soltanto per quella gente, si potrebbe utilizzare una giustizia diversa, più consona alla loro cultura.

Allogeni di ogni credo ed etnia, non disperate. In una Italia dominata da una diversa classe politica, potrà facilmente accadere che il sogno di alcuni di questi fini conoscitori della legge diventi realtà. Chissà, potremmo tornare al codice Rocco: uccidere mogli, figli e amanti sarebbe considerato delitto d'onore, con pene detentive da 3 a 7 anni.
E nel caso che dei giovani focosi maomettani stuprassero delle minorenni, niente paura: un bel "matrimonio riparatore" e tutto tornerebbe a posto.