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Monday, January 23, 2012

E' importante non dimenticare chi sono i Talebani.

Qui sopra potrete guardare  un video che mostra la vita quotidiana dei Taliban in Afghanistan prima dell'invasione voluta dal Presidente Bush. Non è  troppo spaventoso, ma se avete lo stomaco forte e siete pronti a qualcosa di più "splatter",  è sufficiente digitare la frase "taliban execution" ad esempio in Youtube, per vedere apparire una crestomazia dell'orrore made in Afghanistan e Pakistan. 
Purtroppo è certo che le testimonianze delle nefandezze talebane non verranno  guardate da quelli che ne avrebbero più bisogno. In questa categoria rientra quella moltitudine  che continua  a credere alla storiella dei poveri  montanari costretti dai cattivi  americani a difendere la propria libertà ed il proprio Paese,  ma anche quelle persone che in Italia, in Europa ed in America sono convinte  che con i talebani si possa trattare (ridicolo).
Tutti questi e ahimè molti altri si sono scandalizzati guardando il video di alcuni marines che urinano sulle  carcasse dei talebani uccisi. Pure su alcuni giornali italiani  il video ha ispirato commenti penosi riguardo "l'assenza di umanità degli americani". 
Che tristezza!

Se i talebani fossero dei combattenti come tutti gli altri, sarebbe certamente uno "schock" guardare lo sfregio compiuto dai nostri soldati. Tuttavia, parafrasando il motto di un ingenuo ragazzotto annichilito dai suoi stessi compagnucci islamici, i talebani "non sono umani". 
Non c'è umanità in chi tortura e sgozza i prigionieri civili e militari.
Non c'è umanità in chi impicca gli omosessuali e nel contempo abusa di piccoli schiavi.
Non c'è umanità in chi attacca le scuole dove studiano bambine e giovani ragazze e le avvelena, le sfregia, le uccide.
Non c'è umanità in chi lapida le donne colpevoli di adulterio (vero o presunto), ed in alcuni casi condanna alla stessa sorte anche le vedove o le fanciulle che hanno subito violenza.
Non c'è umanità in chi mùtila o ammazza dei poveri cristi colpevoli di utilizzare delle suonerie "occidentali" nei loro telefonini.
Non c'è umanità in chi non ci pensa due volte a caricare di esplosivo bimbi, donne e disabili per poi farli esplodere ai check-points.
Ed infine c'è solo barbarie in chi vuole riportare il mondo al medioevo islamico.

Ogni persona di buon senso (musulmani, afghani e pakistani compresi) non può non sperare in un completo annientamento di questa feccia del mondo.

I talebani uccidono gli stranieri, lo fanno da sempre, pertanto non ritengo che l'ultimo barbaro assassinio di quattro francesi in Afghanistan sia dovuto ad un atto di ritorsione per il video americano.  E  non credo affatto che i talebani si sono sentiti oltraggiati nel guardare i loro camerati irrorati dall'urina occidentale. E ciò sinceramente mi dispiace.

Thursday, March 18, 2010

Bacha Bazi- In Afghanistan non si dimenticano le antiche tradizioni...

Link: Vid1



Riguardo all'Afghanistan, un fenomeno certamente sconosciuto ai più, è la riduzione in schiavitù di bambini e pre-adolescenti che diventano "giocattolo" sessuale per ricchi e potenti signori.
Il fenomeno viene comunemente denominato "Bacha Bazi" che potremmo tradurre liberamente come "ragazzi per giocare".

Nel video che riporto da "The Force of Reason", un blog da seguire assolutamente, assistiamo al reclutamento di questi bimbi che, figli della miseria, il più delle volte vengono ceduti per pochi soldi ai loro aguzzini dai loro stessi genitori. Veniamo coinvolti nel loro "ammaestramento", scopriamo come vengono indotti a ballare, vestiti con abiti femminili, per eccitare le fantasie dei pervertiti. Infine ascoltiamo le testimonianze surreali di ricchi signori e comandanti militari che non nascondono di soddisfare le loro insane voglie abusando a piacimento di questi bimbi-schiavi.
Ed è nauseabondo come questi "orchi" ammettano con assoluta naturalezza i loro abusi.
Inoltre, benché questa pratica sia considerata illegale, apprendiamo che la polizia fa poco o nulla per combatterla, mentre in alcuni casi addirittura la protegge, ne diventa complice.

Ripeto: bimbi-schiavi, che a volte vengono puniti con la morte, quando tentano di fuggire dalla loro penosa situazione.


Dopo aver guardato il filmato mi sono messo alla ricerca di qualche altro blog o forum che affrontasse questo tema e ho trovato gli interventi di alcuni bloggers, anche musulmani.

Mi sono fatto l'idea che qualcuno, a mio avviso erroneamente, potrebbe ritenere che questa tradizione, insita profondamente nella cultura pashtun con origini pre-islamiche, sia per certi versi riconducibile a quella pederastia spartana descritta da Plutarco nella "Vita di Licurgo", inoltre che sia una caratteristica comune soltanto all'esigua parte della popolazione maschile con tendenze omosessuali.
Non è così. L'omosessualità non c'entra o almeno c'entra pochissimo così come poco c'entra la "pederastia pedagogica".
E' vero che ai tempi dell'antica Grecia il fenomeno dell'omosessualità era infinitamente più tollerato di quanto in seguito lo sarebbe stato con l'avvento della cristianità, ma generalmente i rapporti tra uomini adulti erano spesso oggetto di scherno. Invece ciò non avveniva quando la relazione si stabiliva tra un un ragazzo (Eromenos) ed uno più anziano (Erastes). Anzi, questo tipo di rapporto veniva incoraggiato, formalizzato e reso pubblico.
Di Socrate si dice fu l'amante del suo maestro Archelao e molti tra i discepoli di quegli antichi filosofi ebbero relazioni con i loro precettori. "Pederastia Pedagogica" come dicevo innanzi, per mezzo della quale i saggi o i comandanti vittoriosi, trasmettevano i loro valori e la la loro sapienza ai giovinetti. Pertanto il rapporto tra l'eromenos e l'erastes veniva considerato proficuo soprattutto per il più giovane e nel contempo assumeva un valore iniziatico, rappresentando un passaggio fondamentale dall'adolescenza alla vita adulta.
A parte il fatto che stiamo parlando di costumi peculiari ad una società di oltre 2000 anni fa, sebbene illuminata e "moderna" nessun paragone si può azzardare riguardo il fenomeno afghano (ma ci crediamo che esista soltanto in quella regione?) tuttavia, dal filmato si desume che, come gli antichi greci, questi "contemporanei" islamici si accompagnano a dei ragazzini, che poi nei migliori casi lasciano andare quando diventano troppo adulti.
E' l'unica assonanza con l'antica Grecia.
Questi "contemporanei" islamici non apportano nulla a questi giovinetti se non l'annientamento della loro volontà e della loro identità. Ne distruggono l'anima e le conseguenze saranno che quel giovinetto diventato adulto rischierà di ripetere a sua volta verso i più piccoli ed indifesi, gli abusi che ha dovuto subire.

Diciamola tutta: i bambini vengono "usati" semplicemente perché non ritenuti esseri senzienti, ma semplici oggetti di piacere; giocattoli, appunto.
No amici miei, quelle bestie non sono degli omosessuali, ma dei pedofili e proprio in quanto tali, vengono tollerati.
Sarà forse perché la pedofilia per gli islamici, grazie a casi eclatanti - ricordiamo Maometto o Khomeini- pare sia un peccato assai meno serio dell'omosessualità?

Leggi anche : "Afghanistan's war on children" di ABC news

Wednesday, September 23, 2009

Abbandonare l'Afghanistan è una follia Possibili scenari.



Prendo lo spunto da un commento di Elly al post qui sotto, per postare alcune considerazioni sull'eventuale ritiro dei nostri soldati.
Ovviamente già il titolo non nasconde quale sia il Fosca- pensiero riguardo all'abbandono di quel Paese.


Per chi vorrebbe il ritorno dei soldati dall’Afghanistan, anche perché potrebbero risultare utili in patria per contrastare il terrorismo fondamentalista, si potrebbe ribattere che sono centinaia i musulmani “europei”, “americani”, australiani che partono dalle loro terre di “adozione” per raggiungere l’Afghanistan e per combattere contro le forze della coalizione. Questo non tanto perché i maomettani sono attaccabrighe di professione, quanto perché loro hanno ben capito, a differenza di molti di noi, l’importanza di combattere quella guerra.

Le analisi semplicistiche (o furbe) vorrebbero farci credere che siamo in Afghanistan solamente per togliere il Burka alle donne o, peggio, per controllare un territorio che potrebbe fungere da importante punto di transito del petrolio proveniente ad esempio da alcune repubbliche ex sovietiche.
In verità, stentiamo a comprendere ciò che i musulmani sanno molto bene: combattere in quel Paese significa difendere la nostra civiltà.

L’Unione Sovietica, è letteralmente crollata poco tempo dopo il ritiro dall'Afghanistan.
Ebbene, i fondamentalisti sono fermamente convinti che la fine dell’Unione Sovietica e del comunismo sia da attribuire all’intervento divino che ha voluto così colpire chi voleva portare l’ateismo nei loro territori.

Adesso mettiamo che per ipotesi le forze della nato decidessero di mollare l’Afghanistan per un motivo squisitamente occidentale e quanto mai plausibile: l’elevato costo dell’operazione (in denaro, non in vite umane) che alla fine non viene compensato da risultati eclatanti.
Quale pensate sarebbe la reazione dei fondamentalisti (di tutto il mondo)? Ve lo dico io.

“L’Occidente si è arreso all’Islam, semplicemente perché è impossibile vincere contro il popolo prediletto da Allah ”. E se non può vincere, può essere vinto.
E conquistato.
Di più, dal momento che per i maomettani chi si arrende non è certo degno dell’onore delle armi, ma è un perdente, il “Guai ai Vinti” diventerebbe il nuovo motto del fondamentalismo islamico e la “Riconquista” inizierebbe il giorno dopo il ritiro delle truppe.

Con molta probabilità, il terrorismo si propagherebbe in tutto il mondo occidentale, mentre da subito, i governi dei Paesi vicini come il Pakistan potrebbero capitolare e finire sotto il controllo dei fondamentalisti (con le terribili conseguenze che possiamo ben immaginare).
Mentre il Medio Oriente verrebbe attraversato da un ondata di fanatismo religioso, le violente insurrezioni degli immigrati maomettani bloccherebbero le capitali europee, inoltre si replicherebbe decine di volte “L’11 settembre”, nella diabolica e quanto mai errata convinzione che l’Occidente, pur di evitarsi ulteriori sofferenze, offrisse la sua resa, lasciandosi conquistare docilmente.
Personalmente a questa ultima ipotesi non credo, la “riconquista dolce” che si sta attuando in questo momento in Europa, a mio avviso, ha maggiori probabilità di successo.
Tuttavia, sono fermamente convinto che una eventuale decisione di abbandonare la guerra contro i talebani, che in definitiva è una guerra contro il fondamentalismo islamico che minaccia le nostre libertà , porterebbe agli scenari descritti e ad un periodo di rovine e disastri per l’umanità.

E allora mi chiedo: perché rischiare? Invece, tutte le forze della coalizione dovrebbero impegnarsi maggiormente in Afghanistan, abbandonando peraltro quel pudore che colpisce noi occidentali (non certo loro) quando rimangono uccisi anche degli innocenti . E basta con i piagnistei quando muoiono i nostri soldati. In fondo sono veramente pochi, rispetto ai tanti maomettani che ogni giorno, per fortuna, cadono sotto il fuoco delle nostre armi.

I nostri avi hanno combattuto affinché noi vivessimo in un mondo libero, noi abbiamo la responsabilità di conservare le libertà che ci sono state affidate. Per questo non dobbiamo tirarci indietro e, non mi stanco di ripeterlo, dobbiamo combattere con più forza e determinazione, affinché la nostra vittoria sia bruciante per le bestie maomettane.
Più umiliante sarà la loro sconfitta, maggiore sarà il periodo di pace di cui potremo godere.

E chi non è d'accordo, si fotta.

Thursday, September 17, 2009

Friday, July 31, 2009

DO YOU KNOW WHAT IS SHARIA LAW? ..

Ritengo che l’Occidente stia compiendo un grosso errore di valutazione preoccupandosi di annientare soltanto quella parte dell’Islam costituita dalle falangi fondamentaliste responsabili delle innumerevoli stragi di questo decennio. Intendiamoci, è un’opinione personale, ma suffragata da semplici e solide giustificazioni: basti pensare al fallimento della politica multiculturalista di alcuni Paesi europei, prima fra tutti la Gran Bretagna che è la seconda potenza, come contributo di uomini e mezzi nella guerra in Iraq e in Afghanistan. Sappiamo che migliaia di soldati britannici sono impiegati in tutto il mondo nella lotta contro il terrorismo islamico, ma nel contempo abbiamo appurato che all’interno dello stesso Regno Unito, grazie a una classe politica dannosa e suicida, prosperano organizzazioni anti-occidentali, si tollerano espressioni di razzismo anticristiano, si permette al cancro islamico (per legge) di porre le basi del nuovo califfato europeo: l’unico grande sogno di ogni credente musulmano, sia egli fondamentalista o “moderato”.
Il “politicamente corretto” spinge migliaia di imbecilli, che purtroppo occupano posizioni di potere, a calarsi le braghe di fronte agli islamici, perchè “è possibile vivere felici tutti insieme in una società multietnica” e ciò deriva dall’errata convinzione che uomini e donne occidentali e orientali siano eguali.
Balle! Sono molte le differenze e tutte a nostro sfavore. Ne citerò una, certamente la più significativa, l’abbiamo constatato in tempi anche recenti, in Bosnia, in Somalia, nel Kosovo, nel Vicino Oriente, in Afghanistan: i musulmani considerano ogni azione occidentale volta a giungere ad un accordo pacifico, alla stregua di una resa. E vabbè, se fosse solo questo, sarebbe di poca importanza, ma non è così: per loro “arrendersi” significa mostrare la propria debolezza e se l’interlocutore occidentale è debole, può essere neutralizzato completamente.
Ebbene tutte queste aperture dell’Occidente all’Islam non possono che essere considerate positivamente dai maomettani, ma dal loro punto di vista: l’occidente mostra la sua debolezza, pertanto l’Islam ha il dovere di conquistarlo. 1) – 2)
Ritengo prioritario che la prima opposizione contro questo stato di cose sia rivolta verso gli imbecilli pro-islam: in un modo o nell’altro devono comprendere che il vero nemico dell'Occidente non è il terrorista fondamentalista (che giustamente deve essere annientato), ma loro stessi e l’Islam nel suo insieme, anche quello che ci presenta la sua faccia più tollerante e accondiscendente, poiché ha innato il seme della distruzione della nostra civiltà.

E poi diciamo basta a quelli che ci scassano i maroni con le storie di Guantanamo, o delle torture contro “i poveri maomettani”, o con la “exit strategy” (anche qui in Italia). Proprio riguardo all’Afghanistan, ricordiamoci che più maomettani si neutralizzano, e meno tenteranno di neutralizzare noi. Questa è la schietta verità. Se noi molliamo questa guerra, per quelle bestie ci saremo arresi (con tutte le conseguenze già esposte poco più in alto).

A questo proposito, abbiamo il piacere di rilevare che anche in questi “tempi bui” ci sono notizie confortanti e giungono dalla Nigeria.
Avanti in questa direzione, perchè è quella giusta.

1) - Volete antropomorfizzare un cane? E' un errore. Volete occidentalizzare un maomettano? E' un grossissimo errore.

2) - Non scherzo, ho più rispetto per il musulmano che lotta per annientarci, che per l'imbecille multiculturalista che vorrebbe permetterglielo.

Video ripreso da StopShariaLawNow. Suggerimento dell'ottimo Occidental Soapbox.

Tuesday, May 19, 2009

Le studentesse avvelenate dai talebani



Per la terza volta nel giro di poche settimane, un gruppo di alunne di una scuola afgana è rimasto intossicato da uno strano gas dall’odore d’insetticida. L’aggressione è accaduta nella scuola elementare di Qazaag, nella provincia di Kapisa, a nord di Kabul: novanta ragazzine sono state ricoverate insieme a tre maestre e due agenti di sicurezza. Questo attacco chimico contro delle studentesse riporta l’Afghanistan al terrore degli anni del regime talebano, dal 1996 al 2001, quando era vietata l’istruzione femminile secondo un’interpretazione radicale del Corano.

«C'era un terribile odore in classe, l'insegnante ci ha detto di uscire ma non ci siamo riuscite, non potevamo camminare, ci sentivamo davvero male. Quando ho riaperto gli occhi ero in ospedale», ha raccontato Leda, 12 anni, una delle piccole alunne intossicate. «Sono così triste, che cosa c'è che non va nella mia scuola? Voglio studiare». «Non credevamo potesse accadere nella nostra scuola. Al momento, abbiamo davvero paura di continuare a frequentare, a imparare», spiega Aara Gul, 15 anni, in attesa di essere medicata. «Non pensiamo siano stati i talebani - ha detto il responsabile della sicurezza del distretto, Sha Agha - ma quelli che collaborano con loro e li sostengono». Le autorità hanno annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza, compreso il pattugliamento delle scuole femminili. I sintomi avvertiti dalle alunne sono stati vomito, capogiro, gli stessi presentati in due altre scuole femminili nella città di Charikar, lunedì scorso e ancora prima il 26 aprile.

L’episodio di questo strano intossicamento è stato confermato dal portavoce del ministero della Sanità Ahmad Farid Rahed, aggiungendo che è in corso un’indagine. Campioni del sangue delle studentesse sono stati portati alla base americana di Bagram per rilevare la presenza di sostanze tossiche. Non vi è stata nessuna rivendicazione di responsabilità da parte di qualche gruppo.

I tre casi sono avvenuti in una zona dell'Afghanistan che non è mai stata sottoposta al controllo dei talebani e ripiombano il Paese in quel clima e soprattutto in quelle terribili leggi del passato. «Sono sicura che si tratti di una mossa per impedire l’istruzione delle ragazze», ha confessato Noor Jahan, una studentessa di 14 anni della scuola femminile di Jalili, «ma spero caldamente che i genitori non si lascino scoraggiare da questa azione brutale e continuino a mandare le loro figlie a scuola».

Non è facile però avere quel coraggio. L'anno scorso, ad esempio, alcune studentesse della città meridionale di Kandahar furono sfregiate in volto con l'acido da estremisti che volevano punirle perché andavano a scuola. Per fortuna le autorità afgane diedero un bel segnale alla popolazione arrestando dopo poco i dieci uomini responsabili.

da Liberali per Israele

Sunday, May 17, 2009

Ghufoor Butt ovvero: i nuovi passi della Norvegia verso l'integrazione con l'ISLAM


La Norvegia ha vinto l’Eurofestival? Forse è una delle poche cose di cui può ancora gioire. Come tanti Paesi europei corrotti da tempo dalla “political correctness”, sta faticando non poco nel tentativo di integrarsi completamente con i suoi invasori maomettani. Certamente avrà un valido aiuto da Ghufoor Butt, il norvergese-pakistano creatore dell’ Independent Labour Party che aspira ad entrare in Parlamento con i tanti voti degli immigrati musulmani. Butt si batte affinché alle donne poliziotto di religione musulmana sia imposto l’obbligo del Hijab; affinché in Norvegia vi siano corsi di madre lingua pakistana e scuole ed ospedali islamici; affinché i viaggi aerei da Oslo a Karachi siano sempre “low cost” e venga semplificata la procedura di immigrazione per i popoli di religione musulmana.

Ad onor del vero la proposta del Hijab* per le donne poliziotto musulmane era stata presentata in Parlamento con l’avvallo di nientepopodimeno che Knut Storberget, ministro della Polizia e della Giustizia del governo laburista, poi si sa come vanno queste cose: i dannati, reazionari partiti dell’opposizione tanto hanno fatto che il buon ministro Storbeget ha dovuto ritirarla. Ma Butt non si scompone, quando sarà in Parlamento la riproporrà, insieme a decine di altre proposte che nei suoi sogni beduini, porteranno la Norvegia a diventare il primo Paese europeo perfettamente islamico.

Di seguito posto un articolo da Gates of Vienna che riporta e commenta una intervista del giornale DagBladet al musulmano Butt.
Nell’occasione mi associo anch’io a Dymphna nell’augurare alla Norvegia una buona festa per l'anniversario della sua Costituzione. Ed è vero, quale miglior modo per festeggiarla che postare l’intervista al maomettano??

“Without Pork and Alcohol, Norwegians are the World's Best Muslims”

by Dymphna

A couple of weeks ago, the Baron sent off a request to one of our volunteer translators to have her account in English of a news report from the Norwegian newspaper, Dagbladet.

His email got misplaced but the translator found it today and went to work on the article. I just got the finished product a little while ago.

For all I know, the Baron gave up and got another translation, so this story could already have been posted. But even if this is a repeat, it couldn’t have come at a more appropriate moment: May 17th is Norwegian Constitution Day.

What better way to celebrate than to ponder the ideas of one Ghufoor Butt.

Ghufoor Butt (no, I’m not making that up) is forming the ILP, which he explains in this interview. What intrigues me about this man is his artlessness. I can’t think of a better word to describe his frank opinions and his fearlessness in uttering them. The man has chutzpah to spare.

He says:

The new party will prohibit homosexual practices and lower gasoline prices. “In about three years will the mayor of Oslo be a Norwegian-Pakistani,” says Ghufoor Butt.


One has to admire such stunningly misplaced confidence.

“If Norwegians had not drunk alcohol, had sex before marriage and eaten pork, they would have been the world’s best Muslims. They are honest, not criminals, and love peace,” said Ghufoor Butt .

Butt is the leader of the newly-established party, the Independent Labor Party (ILP), and the leading candidate for the party in this year’s parliamentary elections.


Right. Norwegians would make great Muslims. After all, they have that long tradition of arranged marriages and honor killings. Not to mention their well-known tribal internecine warfare.

What is this fellow drinking?
- - - - - - - - -

Independent Labor

Dagbladet: You are not afraid that people will mistake you with the Labor Party?

Butt: “No one has objected yet. We are a party for everyone that works, including immigrants. Therefore, we have an international name,” said Butt, who himself moved to Norway in 1974. He does not understand why some Norwegians feel threatened by Islam.


Maybe Fjordman could have a chat with him, get Mr. Butt up to speed on why “some Norwegians” feel threatened by Islam.

“That we do not have sex before marriage or drink alcohol is not a threat to Norway. Muslims love Norway, and many have switched their citizenship to be Norwegian. We are no threat,” says Butt.


No threat at all…except to young Norwegian women and Norwegian culture in general.

Bollywood Star

Today Butt is “world-famous” in the Norwegian-Pakistani community. He has played in twenty Pakistani films, is still a big name in Pakistan and was a well-known Pakistani political journalist. In Norway, he is best known for having a hunger strike against the high airline prices between Norway and Pakistan in 2006.

Today he runs, among other things, a movie store in Grønland [now an immigrant neighborhood in Oslo] that sells Bollywood movies. He also directs and produces films, the last, “Mukhtaran May”, he produced in 2002.

On April 28, Butt travels to Pakistan to launch the new Norwegian party.

“There I shall appear on two Pakistani TV channels, GEO and ARY, to talk about the new party,” says Butt.

Dagbladet: Isn’t it strange to launch a Norwegian party in Pakistan?

Butt: No. Most Norwegian-Pakistanis watch these two TV channels. So if we are to reach them, these are important channels,” says Butt.

Dagbladet: Are you betting only in Norwegian-Pakistani votes?

Butt: No. We have four Norwegian candidates and we would like also that ethnic Norwegians should vote for us..


No alcohol? Muslims’ treatment of women? This guy is sure an optimist. He’s also clueless. Someone give him a clue and a clue bag. Please…or maybe just hit him over the head with a pork chop.

Frp [Progress Party] for immigrants

In many ways, Butt’s new party is similar to the Progress Party. They want lower gasoline prices, the elimination of tolls, and impose lower taxes.

“We are one of the world’s richest countries. So, I do not understand how it is possible to have such expensive gasoline,” says Butt. He believes that the Progress Party has done little to achieve this.

“If they really fought for lower gasoline prices and for the removal of tolls, they would have had these by now. I promise to fight harder,” says Butt.


Fighting “harder” is not the same as fighting smarter and that’s seems to be Mr. Butt’s problem (not counting his name).

Will have open borders

Although Butt shares the Progress Party’s views on low gasoline prices and tolls, he has diametrically opposite views on the integration debate. The party wants to make family reunification easier, and will provide automatic Norwegian visas to anyone who marries a Norwegian citizen. They want to remove the requirement that one must earn over NOK 270,000 ($41,300) a year to bring a new spouse to the country.

“This is unfair to young Norwegian-Pakistani that are starting-up,” says Butt.

In addition, he wants to provide mandatory bilingual education to the six largest immigrant groups in Norway, and that all religious leaders such as imams and priests should receive state pay.

“When you see how little money many mosques have, it is necessary to help them pay for the imam,” says Butt.


Call Saudi Arabia, Mr. Butt. They will send you a few trunk loads of petrodollars. After all, that’s what they’ve done in your native country.

Would prohibit Muhammed drawings

The party is not as tolerant towards others. When it comes to the Muhammed-drawings and gays Butt replied, “cards and cash”

[Translator: I’m not sure what that idiom means -- something like “with both barrels” maybe?].

Dagbladet:What are your views on the Muhammed caricatures?

Butt:”This has nothing to do with freedom of speech. We can not allow the mockery of religions, such as Muhammed-drawings,” says Butt.

Dagbladet:Should those that published the Muhammed-drawings in Norway be punished?

Butt: Yes, they must be punished.

Butt will also prohibit homosexual practice.

“It should not be lawful for gays to marry,” says Butt.

Monday Butt phoned back. He wanted to emphasize that homosexual practice is forbidden under Islam and that it is the religion that is against gay practice, not the party.

“We do not want to change Norwegian law,” says Butt.


What a wonderful example of taqiyya. “We don’t want to change Norwegian law, we just want to obliterate it and substitute sharia. So what’s the problem? Norwegians make great Muslims, right?”

American Osama bin Laden

The 63-year-old is critical of the U.S. war on terror, and put the question of Western media portrayals of Osama bin Laden.

“Who has served in the terror with Osama bin Laden? It is notMuslims. In Islam it is illegal to practice/work with terror,” says Butt. He believes the U.S. is behind most of the terror in the world.

“How is it possible that they have not managed to capture Osama bin Laden. Either he doesn’t exist, or he worked for the U.S. and lives there now,” says Butt.


If it is illegal for Muslims to be terrorists, then all those jihadists must be little twinkle fairies, phantasms made up by the Zionist press. Yeah, that’s it: jihadists are Jews in disguise, trying to make innocent Muslims look bad.

“The Jews were perhaps behind”

The Norwegian-Pakistani [Butt] is also skeptical of the official version of the terrorist attack September 11, 2001.

“Where were the Jews? And how many were killed? These are questions I think, today, that we do not have answers for,” said Butt, who believe the Israeli intelligence service Mossad may have been behind the attack.

“The United States has not answered the big questions. Who was behind the attack? There is also a big question how many Jews died? This we do not know today,” says Butt.

Dagbladet: Are you anti-semitic?

Butt: I have nothing against the Jewish people, but I believe it must be able to ask these questions.

Dagbladet: Many will interpret this as hatred against Jews.

Butt:It is not true. I am against what the Jewish people do to the Palestinians, but I am not against the Jewish people.


“Mossad was behind 9/11”. Of course. Why didn’t we think of that before? Mr. Butt certainly has a knack for clarification.

Soldier as youth

As a youth, Butt participated as a soldier in the war between India and Pakistan in September 1965. Today he wants to pull Norway out of the war in Afghanistan.

Norway has no business in Afghanistan, and one of the party’s most important issues is to stop the Norwegian military presence in the country. Norway is a land of peace. It should not look at what the U.S. does when it comes to Afghanistan and Iraq,” says Butt.

The politician thinks Norway should support Pakistan in Kashmir-dispute with India.

Norway should support Kashmir’s independence,” says Butt.


Hmm…that’s a diplomatic decision he won't see anytime soon.

Will have Norwegian Pakistani Prime Minister

Minority politicians stood in 1995 and 2007 with their own list to the council elections in Oslo, with no luck. Butt still believes they [i.e., his new party] will succeed where others have failed.

“I have a lot behind me to achieve this. I think people trust me,” says Butt.

In the fall he hopes for a seat in Parliament. But it does not stop there.

“My hope is that in about fifteen years in Norway, like the United States see a second-generation immigrant in the job of prime minister,” says Butt. Also at the [Oslo] council election in three years, the 63-year-old hope for a “break election”.

“I think the Mayor of Oslo in three years will be a Norwegian-Pakistani,” says the Norwegian-Pakistani.


Well. This dude has a lot of opinions and high hopes. But, you know, he could be right about one thing: Osama bin Laden is in the U.S. I think I know where he is, too: the transgendered ObL is now Nancy Pelosi and s/he’s sitting in the American House of Representatives, big as life. She’s certainly no crazier than Mr. Butt.

Happy May 17th, Norway! May you continue to enjoy the spoutings of Norwegian Ghufoor Butt.

* Con Hijab o senza, il poliziotto donna non conta nulla per I musulmani. Difatti in Norvegia il Consiglio Islamico (IRN) per parola del suo imam Ahmed Ismaili ha dichiarato che un uomo non può essere arrestato da una donna, in quanto non vi possono essere contatti tra i due sessi al di fuori dei normali rapporti familiari. Auspico che le poliziotte musulmane o non, per obbedire a questo precetto, sparino direttamente ai rei maomettani colti in flagranza di reato (fonte Islam in Europe).

Thursday, March 08, 2007

Il governo Prodi ha sempre la battuta pronta!

Ebbene sì, spiace ammetterlo, ma Prodi è un grande, ci aiuta a sorridere, anzi a sganasciarsi dalle risate.
Il leader del governo-barzelletta dell’Unione, ha escogitato un nuovo tormentone che ci allieterà fino alla prossima estate: “La conferenza internazionale di pace sull’Afghanistan”.
Nell’Italia del 2007, dove notoriamente la“fantasia è al potere”, i ministri non sono solo dei politici, sono dei fenomeni, altroché lo Zelig.

Per Franco Giordano l’acquisto dell’oppio afgano (anche questa è bella) e la soluzione “POLITICA” del conflitto (Ah! Ah! Ah! Troppo forte!), saranno i punti qualificanti della conferenza e rappresenteranno la “discontinuità" con il passato.


Occorre rimarcare che la storiella dell'acquisto dell'oppio a fini farmaceutici non è originalissima: fu inventata dal Senlis Council, un centro di ricerca britannico, consulente anche del governo di Tony Blair (leggi). Ma è bella lo stesso, basta saperla raccontare.

Tuesday, March 06, 2007

Migliore - cambia Pusher!

II rifondarolo Gennaro Migliore ha lanciato la proposta di acquistare l’oppio afgano, prima fonte di finanziamento dei Talebani. "Il nostro - dice Gennaro Migliore - vuol essere un tentativo di indicare una soluzione politica del conflitto".
Come segnalato dall’ ONUDC e dal suo rappresentante Antonio Costa, in Afghanistan “drug production already accounts for more than 90 percent of global supply of opium” QUI

Il Migliore ha fatto una proposta geniale. Ma quanto oppio dovremmo acquistare? Mille tonnellate? Diecimila? E, tradotto in palanche, una finanziaria? Due?
Suvvia, siamo dei Signori: non facciamone una questione di soldi.
Andiamo oltre.
E’ convinto, quel genio del Migliore, che i contadini afgani abbiano libera scelta di vendere a chi pare a loro? O non è più probabile che siano costretti a produrre l’oppio e a venderlo a prezzo irrisorio esclusivamente ai Talebani?
Inoltre, nel caso si trovasse un accordo, chi ci assicura che i nostri soldi non vadano direttamente ai Terroristi?
Ci pensi? Noi che finanziamo quelli che ci vogliono ammazzare.
Qualche anima semplice potrebbe essere indotta a pensare che sia proprio questo l’intento del Miglior comunista.
Cornuti e mazziati.

Mi dispiace che alcuni esponenti della RnP, partito di cui ho gran stima, appoggino queste idee balzane.