"Is it any wonder the British State is losing the War against Islamic extremism when they don't arreste them and pull them in prison.Instead they arrest a Christian Blogger talking about this War in His own way"
Friday, July 17, 2009
Thursday, July 16, 2009
Lionheart, un blogger scomodo. (Is it time for a revolution?)
Scrive.
“Tiene” un Blog, dove denuncia il progressivo asservimento della sua nazione all’oscurantismo islamico (e qui siamo nel generale).
Ma nel dettaglio, il suo blog ha riportato anche delle interessanti inchieste sul tema dello spaccio dei stupefacenti a Luton e sulla prostituzione minorile, attività ben organizzate e avviate da gruppi di islamici inglesi, coadiuvati dai loro “fratelli” nelle terre d’origine (QUI e QUI e altri). Lionheart è convinto, ed io con lui, che queste attività non siano altro che un’altra faccia della Jihad che l’Islam sta conducendo contro l’occidente.
Ma infine, di che è accusato? Udite, udite: con gli articoli del suo blog è sospettato di “fomentare l’odio razziale” ('stirring up racial hatred').
Mentre, sotto lo sguardo fesso di poliziotti servi di un governo fallito e dannoso, i “moderati” maomettani britannici impunemente mandano all’inferno i veterani dell’Iraq, annunciano la nuova Khilafah in Europa e inneggiano ad Hitler e alle bestie che hanno colpito il cuore di Londra e di New York, un ragazzo che scrive cercando di indurre i suoi connazionali ad aprire gli occhi sulla minaccia islamica, viene tacciato di razzismo e di fomentare l’odio razziale.
Non è tutto, la pubblicità che è stata montata sul suo caso, ha seriamente compromesso la sua stessa sicurezza.
Da ultimo, il Daily Mail ha pubblicato (e poi rimosso) un articolo dove si avanzava l’ipotesi che ci potesse essere lui dietro alle lettere minatorie giunte ad una Moschea che successivamente è stata data alle fiamme. Ovviamente il giornale ha dato nome, cognome e ubicazione del nostro.
La polizia si è adoperata in qualche modo per preservare la sua sicurezza? Certo, gli ha consegnato questo.
Di Lionheart avevo scritto tempo fa, ci aveva regalato un gran servizio, smascherando dei finti pacifisti.
Di seguito, riporto integralmente il suo post del 14 luglio.
An act of war! An official threat against my life
2 weeks after being released from an 18 month arrest, I now receive an official warning about threats against my life.
The question is; do you stand with your fellow Englishman and ally, who has had his life threatened by Islamic militants living within Great Britain, or do you ignore the reality of what that means?
Today it is me - Tomorrow it is you!
... Unless you are one of those people who closes their frontdoor at night, shuts the curtains, switches the TV on and then ignores what is going on in the real world outside, and what is happening to the future of way of life of our country?
Bedfordshire police have now officially warned me that there is a threat against my life. The police, through fear of upsetting 'community cohesion' would not divulge where the threat has come from, only that my actions through this blog and the street protests have upset certain sections of our society who, now want to harm me.
No guessing which 'section of society' that is then!
Video: The Calling
I wonder whether the Daily Mail article linking me to the fire-bombing of the Mosque in Luton, which I had absolutely nothing to do with, had anything to do with this threat against me.
Is it any way to live in our own country; being threatened by invading militant Moslems who want to take our country over?
Is that not an act of war against the British people?
What is a 'common man' to do to protect himself from this violent aggression, that is aimed at him from a religious guerilla army that is against the 'Crown' of which he is subject and subservient to?
War is War whichever way you want to dress it up, but we cannot even defend ourselves, because the State has neutralised us, and made us weak and vulnerable in the face of those who want to die killing us, because they believe they are rewarded in their heaven for their murderous actions.
The police tell me I cannot even carry a weapon to protect myself?
What hope for us and our future, is there?
Civil War is here, but people are yet to wake up to the reality of that fact. They are currently fed the lies and are supressed from being allowed to speak about the truth they are now experiencing, by being branded racists and neo-nazis if they do.
'Islam and Moslems bring enrichment to our society' they tell you, and those who disagree are racists!!!
Yes, they are going to take your country over, implement Sharia law, and subdue the population into a position of dhimmitude. That is the enrichment they bring to your society.
Might not happen today, tomorrow or next week, but what about 30 - 40 - 50 years from now?
Those who stand with me sit at the foot of the throne, Earthly and Heavenly, as the new Crusade to defend Christendom from Jihad unfolds upon our world.
The future of these Isles, and its inhabitants are reliant on the people of this generation. The future is either going to be an Islamic one or Chistian one, and there is no middle ground because Islam is on a religious mandate to stamp out the light of Christianity upon these shores, and if it achieves that aim, darkness and Islamic suppression will cover the land where your future descendents reside.
Look at the facts, and what Moslems have planned for these Isles.
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Fosca
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Wednesday, April 23, 2008
Chi sono i "pacifisti"?
Nel 2003 ebbe vasta eco nel mondo la scomparsa della ventitreenne statunitense RachelCorrie, pacifista dell’IMS (Movimento di Solidarietà Internazionale).
Insieme ad alcuni compagni stava tentando di fermare le ruspe israeliane che erano in procinto di bonificare un’area nella zona di Rafah (lungo la strada tra Gaza e l'Egitto), quando un bulldozer in fase di manovra la colpì con la lama e l’attivista morì poco dopo nell’Ospedale di Gaza.
Sorvoliamo sulle manifestazioni di protesta e sulle le accuse contro Israele, organizzate dai gruppi “pacifisti” di tutto il mondo dopo la morte della giovane americana.
Vi allego soltanto un documento dell’ISM, la “ Dichiarazione sull’omicidio di Rachel Corrie”, dove si richiede alle Nazioni Unite di condannare fermamente Israele.
Nel caso non vogliate leggerlo tutto (ma è breve), riporto un periodo illuminante: “L'ISM -formato da civili sia palestinesi che stranieri- fa appello alla comunità internazionale perché rompa il silenzio che circonda i grotteschi abusi dei diritti umani perpetrati dagli israeliani. I civili stranieri si trovano nei Territori Occupati per cercare di difendere i diritti umani e le vite dei palestinesi proprio perché le organizzazioni internazionali istituzionali si rifiutano di farlo.”
Ebbene, è proprio vero che l’ISM è un gruppo formato da “civili” palestinesi e stranieri? Ed aggiungo, è sempre vero che questi civili si trovano nella “cosiddetta Palestina” per salvaguardare i diritti umani dei “poveri palestinesi”??
Ed allora, per uno strano gioco del destino, all'aeroporto Ben Gurion, prima di salire su un minibus per Gerusalemme, conosce un giovane studente americano. Dietro suo consiglio scenderà a Gerusalemme Est.
Riassunto in breve: l’americano è un attivista dell’IMS. A Gerusalemme EST ve ne sono degli altri, di tutte le nazionalità (anche un italiano). Insieme a loro, il “nostro” visita il carcere di Gerico e ha l’occasione di conoscere sia poliziotti palestinesi, sia terroristi delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa. Durante il tour guidato da uno dei terroristi palestinesi, i “pacifisti” si fanno ritrarre imbracciando il Kalashnikov ed “abbracciando” alcuni "martiri" di Al Aqsa. Tutte le foto, durante la serata verranno cancellate. Tutte, eccetto quelle dell’inglese che prima del controllo, toglie la scheda dalla fotocamera.
Al’’inglese viene detto che il l’obiettivo principale dell’IMS è raccogliere fondi per la causa palestinese. Durante la notte all’inglese vengono raccontati tutti gli orrori compiuti da Israele (l’indottrinamento). Il giorno dopo al gruppo di “pacifisti” viene ordinato di raggiungere un territorio nella West Bank per ricevere maggiori “informazioni” e addestramento. A questa “missione” il "nostro" non partecipa.
Lionhearth che ha vissuto questa “interessante” esperienza, ci parla anche del Movimento di Solidarietà Internazionale, non risparmiandoci le sue (/mie) opinioni su quel branco di “utili idioti” alla causa del terrorismo QUI e QUI.
Un libro sulla tragica morte della "pacifista" di IMS QUI
Manifesto di solidarietà a IMS dalla "Rete Ebrei contro l’occupazione e dal Movimento palestinese per la cultura e la democrazia" QUI.
Un sito di Informazione di "pacifisti" a Gaza QUI.
ISM in Italia QUI.
Un video QUI.
Posted by
Fosca
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1:21 PM
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