Saturday, October 06, 2007

Toh! Il solito fake!


Click on the picture to watch "Palliwood 2"

Con la fine dell’era Mitterand (pace all’anima sua*), vi sono stati molti cambiamenti in Francia. Diciamo che i nostri cugini transalpini stanno respirando un’aria più fresca e pulita. Per esempio è confortante leggere qui e qui che finalmente dopo sette anni di menzogne il filmato dell’uccisione del ragazzino palestinese a Netzarim (52 secondi girati dal cameraman arabo di France 2) è nuovamente messo in discussione. Ma non dai soliti denigratori della causa palestinese, bensì da un tribunale francese che ha intimato all’emittente France 2 di consegnare il video “integrale” alle autorità.

France 2 è una televisione pubblica che io giudico affine alla nostra RAI Tre di sempre, o alla RAI Uno dell’era Prodi.
Ora i suoi dirigenti si troveranno nell’imbarazzo di estrarre dal cappello magico i minuti mancanti di quel famoso filmato. Per anni rifiutarono di trasmettere il video completo con la giustificazione che le immagini inedite si sarebbero rivelate troppo crude e violente per il pubblico francese.
Palle.
Ormai tutti sono a conoscenza che quelle nuove immagini non esistono, e ad ammetterlo fu
nel 2004 lo stesso legale di France 2 al giornalista di Le Monde Luc Rosenzweig.

Il video che introduce il post svela le bugie del cameraman arabo di France 2 e racconta come furono montate ad arte le sequenze della sparatoria e della finta morte del bimbo. Pertanto possiamo collegare il filmato girato a Netzarim con tutti gli altri tentativi di manipolazione della realtà, che con la complicità di giornalisti ed emittenti occidentali (pensiamo a certe tv italiane), hanno accresciuto in una parte più debole dell’opinione pubblica un sentimento di ostilità contro Israele.

Tuttavia occorre sottolineare che il filmato del 2000 è assai meno "professionale" degli ultimi “falsi” costruiti da “media compiacenti” durante la guerra in Libano del 2006 (Guarda questo che è spassoso).

A questo proposito devo aggiungere che quando RAI TRE trasmise il servizio dell’emittente francese, alcuni amici ed io credemmo si trattasse della solita balla palestinese.
Non soltanto perché già allora diffidavamo di ogni pezzo proposto da Tele Kabul, ma anche perché si notava fortemente l’assenza di sangue. Ebbene qualunque allievo soldato che abbia trascorso un paio d'ore studiando il manualetto di balistica terminale, sarà in grado di raccontarvi gli effetti devastanti di un proiettile ad alta velocità che impatta contro un corpo umano. Il danno non riguarda soltanto la parte intorno al foro/cratere d’entrata, ma sono compromessi anche gli organi ed i tessuti più distanti.
In ogni caso la perdita di sangue è abbondante.
Eppure niente sangue sul bimbo, niente sangue sul padre e - attenzione - nessuna macchia o spruzzo di sangue sulla parete bianca alle loro spalle.

Tempo dopo, la solita propaganda palestinese affermò che il bimbo venne colpito tre volte, mentre il padre aveva in corpo ben nove proiettili nove.
Ridicolo.

Questa farsa, organizzata e trasmessa da France 2, è stata la giustificazione offerta al mondo civile per l’inizio della seconda intifada.
Soldati e civili israeliani furono massacrati per “vendetta” ( Do you remember
Daniel Pearl?).
Una donna kamikaze fu fermata prima che si facesse esplodere all’interno di una scuola.
Il suo intento era di vendicare la morte del piccolo palestinese uccidendo decine di bimbi israeliani.

Mi auguro che France 2, se riconosciuta colpevole del falso scoop (e non potrebbe essere altrimenti), paghi anche per tutto il dolore che la sua condotta abominevole ha provocato in Israele.



10 comments:

Lea said...

allucinante...

Esperimento said...

Sai cos'è che mi inorridisce di più? Che Rifondazione Comunista (giustificata in pubblico tv da Bertinotti) ha costruito un video dove paragona questa presunta uccisione a quella della madre interprtetata da Anna Magnani e di suo figlio nel film "Roma città aperta". Anche quella era una finzione, ma fortemente ispirata alla realtà. E quella di France2 fatta passare per veritiera, come a sminuire l'occupazione e i genocidi nazisti o demonizzare Israele fino a quel punto (e poi si lamentano se qualcuno li definisce antisemiti).

E poi come dimenticare la ripresa, quella volta reale, del linciaggio di Ramallah, di qualche giorno dopo? I giornalisti che documentarono quella carneficina (in senso letterale!!) furono costretti a fuggire e a nascondersi perché minacciati dall'Autorità palestinese di cui la "Rai aveva sempre seguito le direttive" come ebbe a scrivere R. Cristiano su un'inserzione in arabo a pagamento.

Fosca said...

E' normale.
I comunisti ed i nazisti italiani fanno il loro sporco lavoro.

Il problema sorge quando dei giornalisti che si ritengono al di sopra delle parti intendono influenzare l'opinione pubblica. E questo avviene ogni dannato giorno, in Italia.
E sappiamo bene che di "giornalisti" come Riccardo Cristiano ce ne sono parecchi.

Il Cristiano è stato scoperto per quella lettera all'AP. E' stato un errore perché certamente non riteneva possibile che altri, al di fuori dei diretti interessati, venissero a conoscenza delle sue prone giustificazioni.

La rai è stata costretta a rimuoverlo (temporaneamente), ma il suo posto non è certo stato preso da chi aveva idee tanto diverse dalle sue.
Probabilmente il suo successore è stato solo più attento a non commettere gli stessi errori...

Fosca said...

pausa blog per VIAGGIO

CIAO

Fuoridalghetto said...

Buone vacanze :)

Lea said...

accidenti che viaggio lungo! :) quando torni facci un fischio, mi raccomando!

Anonymous said...

ma quando torni?

Anonymous said...

sono liberali per israele (anche quella di prima)

Anonymous said...

Sei venuto a leggermi :)
LxISR

Fosca said...

LxISR Certo che sono venuto a leggerti. Ma da lontano...