Friday, June 19, 2009

Ahmadinejad, il consenso e Fotoshop.


Che tristezza, il giornale conservatore Kayhann utilizza Fotoshop per farci credere che ci fosse una folla enorme alla manifestazione di sostegno ad Ahmadinejad, organizzata dal regime iraniano martedì scorso.
Nei cerchi in rosso, come in un gioco di specchi, vi sono le immagini di persone che sono presenti anche in altre zone della piazza.
"L'imbeccata" giunge da Al Salibiyyah che con un link mi ha riportato all'articolo e all'immagine pubblicata dal giornale danese Berlinske che a sua volta fa riferimento al blog di un famoso fotografo persiano, Kheirkhah.

Questi risibili trucchi mi portano alla mente la manipolazione dei media compiuta dai palestinesi e da Hizbullah, ma anche le immagini chiaramente artefatte delle manifestazioni di consenso al dittatore comunista Ceasescu, poco prima della sua fine.
In Iran ci sarà lo stesso epilogo?
Me lo auguro. Ma l'importante è che l'adoratore di Maometto, Mr Barack Hussein Obama, non ci metta lo zampino.

Articolo riportato, con qualche inesattezza, anche da Snappedshot

2 comments:

Stefano said...

Dopo le continue pressioni dei media, dei repubblicani, ma anche dei democratici, Robert Gibbs, il portavoce di Obama, ha detto che la Casa Bianca si auspica che vengano garantiti i diritti dei manifestanti, riaffermando allo stesso tempo il rispetto per la sovranità del legittimo stato iraniano.

Barack Hussein Obama, a mio parere, sarebbe dannoso anche come sindaco di una media città americana. Ora è a capo della più grande potenza del mondo.
Poveri noi.

Fosca said...

e comunque non illudiamoci: Ahmadinejad e Moussavi sono entrambi creature di quel mostro di Khomeini. http://esperimento.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2277384
Tuttavia credo che la politica di Ahmadinejad sia più nociva per la stabilità di quelle regioni.