Wednesday, March 26, 2008

Per questa volta è andata bene.



Anni fa ho vissuto per qualche tempo a Kiseljak, una cittadina croata della Bosnia Erzegovina a circa 20 Km da Sarajevo. Di tanto in tanto torno da quelle parti, anche perché ho degli amici che frequento tuttora. Ieri uno di loro mi ha raccontato che l’8 marzo scorso si è trovato in mezzo ad una azione delle forze speciali della polizia e per un attimo ha creduto di essere finito sul set di un film d’azione, o di essere tornato in guerra.

Era appena entrato all’interno del disco pub che poche ore dopo avrebbe ospitato centinaia di donne per la ricorrenza dell’8 marzo, quando il locale è stato presso d’assalto da uomini armati e mascherati che si sono qualificati come membri di una sezione operativa del Ministero dell’Interno. Fuori, sulla strada proprio di fronte alla discoteca, altri uomini dei reparti speciali armeggiavano intorno ad un’auto, mentre due di loro tenevano sotto mira un uomo già ammanettato.

Quando gli agenti all’interno del locale hanno concluso la raccolta delle generalità dei presenti, hanno invitato tutti ad uscire, per proseguire indisturbati le loro ricerche all’interno dell’edificio.

A farla breve, l’uomo catturato era un musulmano ed aveva parcheggiato l’auto di fronte al pub pochi minuti prima.

Beh certo, sebbene trattasi di maomettano, il solo fatto di entrare con l’auto in una città croata e parcheggiare di fronte ad un locale, non dovrebbe (credo) costituire un reato. Tuttavia nell’auto dell’islamico erano ben nascosti due ordigni esplosivi con l’innesco a tempo e ciò, anche da noi, è proibito.

La versione “ufficiosa” che "gira" a Sarajevo e dintorni è che la polizia aveva ricevuto una "soffiata" riguardo la preparazione di un attentato da eseguirsi in una località croata non distante dalla capitale, durante la Festa della Donna.

Il disco pub era stato inaugurato da poco e la sua prima grande iniziativa sarebbe stata proprio una grande festa per l’8 marzo. Per essere certi dell’affluenza, i gestori del pub avevano distribuito i manifesti pubblicitari perfino a Sarajevo. Pertanto, pur controllando altre cittadine croate, la vigilanza si era accentuata su Kiseljak e su quel locale.

La versione ufficiale del Ministero degli Interni è che il musulmano è stato arrestato “per caso” durante una normale azione di polizia (seeeh!). Inoltre, sempre secondo il governo di Sarajevo, l'islamico avrebbe probabilmente venduto gli ordigni a terze persone.

4 comments:

esperimento said...

Meno male che l'hanno preso!
Ma hanno trovato anche il potenziale acquirente?

Fosca said...

La "versione ufficiale" arriva dalle autorità musulmane di Sarajevo. Opinione di molti, compreso me, è che non si vogliano infuocare gli animi e nel contempo non si desideri scoprire i piani di reazione contro i gruppi del terrorismo fondamentalista, che proprio in questo ultimo lustro, sembra aver preso piede nella Repubblica della BiH.
Credo che la stragrande maggioranza dei mujaideen rimasti nel Paese dopo la fine della guerra siano stati catturati dalle forze internazionali (i nostri carabinieri hanno fatto egregiamente la loro parte), ma pare ne siano arrivati di nuovi: dalla Turchia, dal Pakistan, dall’ Africa, dall'Europa. E non hanno barbe lunghe, sono camuffati da rispettabili uomini d’affari.
E fanno proselitismo.
La Bosnia sta cambiando, ed in peggio. Da una parte, nella Repubblica Srpska, diventano più forti i nazionalisti; dall’altra, nella Confederazione Croata-Musulmana, gli islamici si stanno radicalizzando e una gran parte di loro vede come nemici non soltanto i serbi, ma anche i Croati e l’intero l’Occidente.
Il tutto avviene a poche centinaia di chilometri da noi.

esperimento said...

Ma, che tu sappia, questi fondamentalisti e questi mujaheddin sono legati al terrorismo noto (Al Qaeda, Fratelli Musulmani, Jihad Islamica, ecc.)?
E i nazionalisti della Srpska sono gli stessi (o legati ai) serbi/cristiani che hanno massacrato i musulmani negli anni '90?

Fosca said...

Nella repubblica Srpska convivono più fazioni nazionaliste. Ma Il gruppo più importante e numeroso è quello che vuole la secessione dei Serbi dalla Bosnia >Erzegovina. Esattamente il contrario di ciò per cui si batterono i serbi negli anni '90.
D'altra parte i nazionalisti musulmani aspirano ad una Grande Bosnia islamica e guidata dai musulmani (e fino al 1998 il presidente musulmano era a capo di tutti i bosniaci). Pare che la Storia si ripeta, ma invertendosi.
D'altra parte, invertendo l'ordine dei fattori, il risultato non cambia.
Ma restando agli islamici, sappiamo che l'SDA il partito di Itzebegovic ebbe giocoforza numerosi contatti con Al Queda durante la guerra, ma molti pensano che i contatti non cessarono con gli accordi di Dayton. E vi sono prove che anche alla fine degli anni '90 al-Zawahiri, il vice di Bin Laden, girasse indisturbato per la BiH.
Per quanto riguarda i mujaideen rimasti in Bosnia, ne ho parlato anche tempo fa: la loro presenza per tanti anni dopo la fine della guerra ha cambiato e radicalizzato la vita di una buona parte dei musulmani bosniaci. Ancora adesso sono moltissimi i villaggi dove non si trovano alcolici e dove non è difficile scorgere donne che indossano il Chador.
Tempo fa avevo letto di pestaggi organizzati da gruppi di giovani islamici radicali contro gruppi di studentesse adolescenti colpevoli di avere atteggiamenti troppo occidentali.
A parte questo, molti importanti osservatori internazionali non si sentono di affermare che la Bosnia sia un vivaio del terrorismo islamico.
Io invece, che conto nulla, ritengo che il pericolo sia più che mai reale. Un paio di anni fa alcuni bosniaci a bordo di un furgone e diretti verso il nostro Paese sono stati trovati in possesso di una notevole quantità di esplosivo. Come lo avrebbero utilizzato?
E più volte alcuni amici croati mi hanno riportato i resoconti di arresti di musulmani trovati con armi, esplosivi e volantini di propaganda anti-occidentale e inneggianti alla Jihad.
E per onor del vero le stesse preoccupazioni le ho ascoltate anche dagli amici musulmani (e ne ho molti).
E, poco tempo fa da uno di loro mi è stato riferito che certi giovani “convinti islamici” usano alterare anche la lingua bosniacca per renderla più affine all’arabo (ad esempio viene accentuato sensibilmente il suono aspirato dell’H’).

Non sono certo di averti fornito una risposta esaustiva. Ma sono certo che quel poco che so, non mi tranquillizza.
Prossima volta fammi qualche altra domanda, chissà:
“Ma che tu sappia, qual è il sesso degli angeli?”
Ciao.