Tuesday, March 18, 2008

Solidarietà a Fiamma Nirenstein


Chi sono gli amici italiani di quelle bestie senza cuore e senza testa che festeggiano quando i loro compari massacrano dei giovani studenti ebrei; educano i loro stessi figli al martirio ; non si fanno scrupolo di servirsi dei loro bimbi come bersaglio e scudo per screditare Israele?

Crediamo di saperlo bene: i D'Alema, i Vauro, i Diliberti e molti altri.
Tuttavia la gran parte di questi eroi è abbastanza intelligente da dissimulare il proprio antisemitismo e le simpatie neo-naziste.
Altri, forse è proprio il caso di Vauro, sotto pressione e stress da... elezioni(??), "sbragano", vanno fuori di testa e si rivelano per quello che sono.
Delle gran teste.....

Di seguito, un articolo di Debora Faith, ripreso da Informazione Corretta.
Miserevole, meschina, schifosa, vigliacca, perfetto esempio di propaganda neonazista la vignetta di Vauro sul Manifesto, che alcuni chiamano ormai Nazifesto, del 15 marzo. Appena vista mi ha assalito un'ondata di rabbia cosi' forte che avrei voluto averlo qui davanti a me l'autore di tanta schifezza, per guardarlo negli occhi e dirgli una sola parola "Auschwitz" perche' l'unico periodo della storia moderna in cui gli ebrei hanno dovuto portare sugli abiti la Stella di David e' stato quando venivano portati nei campi della morte. Vauro ha ripetuto l'orrore raffigurando Fiamma Nirenstein con una Stella sul petto e vicino il fascio littorio per insultarla, delegittimarla, svergognarla a causa della sua candidatura nel Partito della liberta'. Viva la democrazia comunista! L'insulto, la vergogna, lo schifo vanno tutti rigettati sull'autore di simile obbrobrio e sul giornale che lo ha pubblicato, posso immaginare quanto avranno sghignazzato fra loro, questi paladini della liberta' e grandi difensori di terroristi. Avranno riso , pacche sulle spalle del Vauro, sempre recidivo, sempre pronto a disegnare vignette antisemite che gli escono direttamente dal cuore. Sono sicura che non ha bisogno di pensarle, gli vengono spontanee, sono frutto del suo odio , figlio primogenito dell'ideologia cancerogena che anima questa gente che si dichiara di sinistra ma che e' erede diretta delle purghe, dei campi in Siberia, dei manicomi criminali dove venivano sbattuti i nemici del regime, in primis gli ebrei che, se non abiuravano fede e appartenenza, erano considerati nemici da eliminare, esseri spregevoli da ammazzare o da deportare ai confini piu' lontani dell'impero sovietico. Come il nazismo, il comunismo si e' macchiato di orrori indescrivibili contro gli ebrei eppure, mentre oggi chi e' ancora fascista si deve , giustamente, vergognare, questi qua, questi sciacalli, questi vigliacchi, questi razzisti vanno in giro orgogliosi del loro essere comunisti, colla puzza, tanta puzza sotto il loro naso. Questo Vauro che si e' sempre tanto divertito a disegnare infami porcherie contro gli ebrei e Israele , questa volta prende di mira la miglior giornalista italiana, la piu' preparata, la piu' coraggiosa perche' ha il fegato di mettersi contro quella fetta di italiani che, a pugno chiuso, gridano " A morte Israele". Secondo me Vauro e' invidioso, secondo me avrebbero fatto carte false per avere una personalita' come la Nierenstein dalla loro parte senza rendersi conto che un ebreo orgoglioso di esserlo, un ebreo sionista, un ebreo che ama Israele , un ebreo che odia il terrorismo e le falsificazioni storiche che lo hanno fatto nascere e proliferare non potrebbe mai stare dalla loro parte. Purtroppo gli italiani hanno la memoria corta, per quello che gli fa comodo, e quasi tutti, ahime' anche tanti ebrei, hanno dimenticato cosa ha fatto la sinistra contro Israele negli ultimi 40 anni. Quasi tutti hanno dimenticato la violenza, le calunnie gli insulti, le manifestazioni oceaniche contro Israele. Ma io ricordo, caspita se ricordo! Anni, anni, anni di rabbia, dolore, ribellione, anni di buio e di solitudine per difendere Israele! Ricordo le prime pagine dei quotidiani dove la parole piu' gentile dedicata a Israele e agli ebrei era "Nazisti". Ricordo l'adorazione per Arafat quando veniva in Italia e lo portavano in trionfo ad Assisi, santo tra i santi, mentre l'Italia e l'Europa subivano in silenzio il terrorismo dei suoi feddaiyn, mentre veniva assassinato Stefano Tache', mentre veniva assalita l'Achille Lauro e un ebreo anziano e in sedia a rotelle , Leon Klinghofer, veniva ammazzato come un cane e gettato in mare. Ricordo quando i congressi nazionali della Federazione Italia-Israele dovevano essere protetti dalla polizia in arme e da agenti in borghese, ricordo che a Bergamo avevamo due ali di poliziotti armati intorno all'albergo perche' un emerito rifondarolo, deputato nel governo Prodi, aveva giurato che ci avrebbe assaliti insieme ai suoi seguaci. Ricordo le minacce, le librerie date alle fiamme perche' avevano in vetrina libri su Israele, ricordo le telefonate anonime"schifosa sionista, creperai presto", ricordo il rifiuto dei governi italiani di ricevere ministri di Israele mentre Arafat la faceva da padrone all'interno delle nostre istituzioni con deputati e ministri che gli si inchinavano davanti sbavanti, per non parlare dei giornalisti. Ricordo treni e pullmann a centinaia viaggiare verso Roma per la piu' grande delle manifestazioni contro Israele, al grido di "Israele, a morte" e ricordo l'espressione di un amico israeliano che non riusciva a capacirasi di essere considerato "IL MALE", come gli aveva gridato in faccia un manifestante. Ricordo anni di solitudine, di abbandono , di disprezzo, di violenza verso chi si dichiarava orgogliosamente sionista. Ricordo una mostra di fotografie di Israele a Brescia e la distruzione del locale, le foto a terra, il gallerista preso a pugni, sacchi di sterco gettati sul pavimento e le scritte "Morte a Israele- Palestina libera e rossa". Gli autori erano gli angioletti dei centri sociali. Ricordo la disperata solitudine di Israele, paese reietto, paese paria, paese da odiare, di cui chiedere a gran voce la distruzione dando alle fiamme le sue bandiere. Ricordo i cortei della famosa Pantera , tutti belli inkefiati che passando davanti al Tempio Maggiore di Roma urlavano, stendendo il pugno chiuso, "A MORTE". Ricordo La pipa di Luciano Lama, seduito da un codazzo di giovinastri urlanti, mentre faceva gettare una bara nera sulla scalinata del Tempio. Pochi giorni dopo veniva rubata da un feddayin la vita di Stefanino Tache', due anni appena. Ricordo Pertini che, davanti al nostro dolore e rabbia, disse "ma cosa vogliono questi ebrei!". Ricordo il corteo coi kamikaze tenutosi a Roma nel 2002 mentre in Israele i genitori mandavano i loro figli a scuola in autobus diversi nella speranza di rivederne almeno uno vivo. Ricordo tutti i sinistri che durante gli anni di guerra del terrore incominciata da Arafat nel 2000, non sapevano fare altro che demonizzare Israele e difendere i terroristi. Si , li ricordo i cosidetti pacifisti andare a manifestare con chi faceva saltare in Israele autobus, bar, pizzerie, teatri, scuole. Me li ricordo bene, in fila e commossi, andare a onorare Arafat al Mukata e baciargli la kefiah come a un santo e farsi sbavare la faccia dai suoi baci schifosi. Non ricordo invece di aver mai visto un vigliacco comunista davanti ai cadaveri carbonizzati di bambini israeliani. Ci sono ebrei che disapprovano la candidatura di Fiamma Nierenstein col centro destra? Certo, ma io a questi ebrei ciechi dico soltanto che negli anni del terrore, negli anni in cui avevamo paura di uscire per le strade di Israele, negli in cui la sinistra e il centro sinistra ci davano addosso, impietosi e incuranti, il governo di Berlusconi si e' schierato apertamente con Israele e con gli USA contro il terrorismo, contro quei figli di Allah assassini e maledetti di cui ha tanto parlato l'altra grande giornalista odiata dai sinistri , Oriana Fallaci. Chi e' con Israele , in Italia deve avere la scorta. Perche'? Perche' Fiamma Nierenstein e Magdi Allam devono essere difesi in una democrazia occidentale? Perche' Vauro e Michele Giorgio no? Ve lo siete mai chiesto? Concludo esprimendo tutto il mio disprezzo a Vauro e al suo giornale spazzatura. A Fiamma Nirenstein vanno la mia solidarieta', la mia ammirazione e il mio affetto,in nome della civilta' della democrazia e della liberta' .
Deborah Fait
da Israele!

http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

2 comments:

tulkas84 said...

Buona Pasqua!

roberto

Marco said...

L'articolo è ridicolo e fazioso.